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Manovra, le novità: da plastic tax ad auto aziendali

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Dalla modifica della plastic tax all'introduzione della Robin tax al 3% per i concessionari, passando per i fringe benefit per le auto aziendali. Sono circa 20 le novità contenute in un unico emendamento del governo al ddl bilancio, presentato in commissione Bilancio al Senato. Le novità, secondo quanto si evince dalla relazione tecnica che accompagna il provvedimento, valgono 1,7 miliardi di euro. 

La nuova 'Robin tax' riguarda i concessionari autostradali, aeroportuali, per lo sfruttamento di acque minerali, per la distribuzione di energia elettrica, ferroviari, di frequenze radiofoniche, radiotelevisive e delle comunicazioni. L'aliquota addizionale del 3% scatta retroattivamente, per il periodo d'imposta 31 dicembre 2019 e dovrebbe portare un gettito di circa 300 milioni di euro.  

Per quanto riguarda il capitolo fringe benefit viene modificata la base imponibile ai fini irpef del reddito ritraibile dell’auto aziendale: per auto con emissione di co2 non superiori a 60g/Km è applicata una percentuale pari al 25%; per auto con emissione di co2 superiori a 60g/Km e non superiori a 160 g/km è applicata una percentuale pari al 30%; per auto con emissione di co2 superiori a 160g/Km e non superiori a 190g/km è applicata una percentuale pari al 40% per il 2020 e 50% per il 2021; per auto con emissione di co2 superiori a 190g/Km è applicata una percentuale pari al 50% per il 2020 e 60 a partire dal 2021.  

Le novità che riguardano la plastic tax dovrebbero portare a un minor gettito di 767 milioni di euro. L'imposizione viene ridotta a 0,5 euro al chilo. Si escludono, inoltre, i dispositivi medici classificati dalla commissione unica sui dispositivi medici (che andranno ad aggiungersi alle siringhe già previste), nonché i manufatti in plastica con singolo impiego adibiti a contenere e proteggere preparati medicinali.