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Manovra, Marattin (Iv): piano shock e riforma Irpef priorità 2020

Cos

Roma, 23 dic. (askanews) - "Non abbiamo discusso propriamente la Legge di Bilancio e di questo chiediamo scusa. La compressione dei tempi dell'esame era sbagliata quando l'ha fatta il governo gialloverde ed è sbagliata ora. Ma il dibattito politico sembra essere confinato in una sorta di acquario, dove contano più gli slogan che non la realtà". E' quanto ha affermato, nell'Aula della Camera, il vicepresidente dei deputati di Italia Viva Luigi Marattin, intervenendo in Aula alla Camera in dichiarazione di voto sulla questione fiducia alla Legge di Bilancio

"L'opposizione dice che questa manovra incrementa la pressione fiscale di 13 miliardi, ma si tratta di una menzogna. La realtà - spiega - è che le nuove tasse inserite ammontano a circa 1,191 miliardi, su una manovra che sta poco sotto i 32, ampiamente compensate dai 3 miliardi di riduzione delle tasse sul lavoro. Ci sono poi misure importanti per le famiglie: la maggioranza degli italiani l'anno prossimo non pagherà gli asili nido e - sottolinea - ai Comuni arriveranno più trasferimenti sia per spesa corrente sia per conto capitale, altro che stangate".

"Su una manovra di 31 miliardi 23 sono utilizzati per eliminare le clausole Iva e 2 per le politiche invariate: è evidente che non può rispondere pienamente alle esigenze degli italiani. Ma finché non ci libereremo del macigno delle clausole di salvaguardia non torneremo mai ad avere una politica economica che possa aggredire i problemi e costruire futuro di questo Paese. Italia Viva mette a disposizione le proprie idee sia per uno shock per gli investimenti sia dal punto di vista della riforma dell'Irpef, che riteniamo essere le nostre priorità per il 2020".