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Manovra: ok Senato sempre più vicino al Natale

·2 minuto per la lettura

Slittano i lavori sulla manovra, con il calendario della commissione Bilancio di palazzo Madama che segna una nuova seduta per martedì 21 dicembre (ore 9.00) e posticipa la prima di domani mattina dalle 9.00 alle 11.30 (a cui seguiranno quelle delle 16.00 e delle 20.30). La nuova tabella di marcia porta l'approvazione della manovra in aula a giovedì 23 dicembre, considerando il tempo necessario per la preparazione del testo modificato dalla commissione. Dopo le feste di Natale toccherà alla Camera, che dovrà licenziare il provvedimento senza modifiche entro la fine dell'anno.

Il governo ha presentato un pacchetto di emendamenti venerdì, che contiene il decreto legge da 3,2 miliardi di euro da utilizzare per il taglio delle bollette di luce e gas e la decontribuzione per i redditi più bassi, insieme alla nuova Irpef e alla cancellazione dell'Irap per circa un milione di attività. Ieri sono arrivate altre 3 proposte, tra cui le norme contro la delocalizzazione, e altre ne dovrebbero arrivare nel corso della giornata.

Sembra che invece sia necessario più tempo per la verifica da parte del Mef delle richieste arrivate dal Parlamento, con al primo posto la modifica del superbonus (il tetto isee a 25.000 euro, in particolare, non piace a tutta la maggioranza).

Il budget a disposizione dei partiti politici è di circa 600 milioni che dovrà bastare per accontentare tutte le richieste. Quindi si sta cercando una soluzione che possa consentire di portare a casa il credito d'imposta al 110% modificato con la minima spesa possibile. Il parlamento dovrà occuparsi anche di altri temi, tra cui c'è sicuramente il lavoro, con interventi che potrebbero riguardare l'apprendistato, le pensioni anticipate e forse la riduzione dei costi fissi.

Poi si interverrà per prorogare la sterilizzazione della tosap (tassa sull'occupazione di spazi ed aree pubbliche), per permettere ad attività come bar e ristoranti di mantenere i tavolini all'aperto, che si sono moltiplicati a causa del covid. La maggioranza è d'accordo anche sulla proroga delle misure per le zone colpite dal sisma (ristrutturazioni e non solo).

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