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Manovra, Patuelli: litanie sulle commissioni Pos, tutte sbagliate

Glv

Ravenna, 18 nov. (askanews) - Nel dibattito politico sulle commissioni bancarie applicate ai Pos "ho ascoltato un mese e mezzo di litanie". È l'accusa del presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, secondo cui sono "litanie sbagliate per motivi giuridici ed economici, essendo stati aboliti da un quarto di secolo i prezzi amministrati. E poi ci sono plurime autorità a tutela della concorrenza: la Bce, la Banca d'Italia e l'autorità europea per la concorrenza".

"Quando qualcuno fa comizi su 'le banche devono' - ha sottolineato Patuelli in un seminario sul sistema bancario - è meglio che si aggiorni con degli studi giuridici. L'Abi non è in grado, non può e non deve dare indicazioni di prezzi alle banche. Le banche fanno quello che debbono, seguendo le norme".

"Siamo contrarissimi alle grida manzoniane - ha evidenziato il numero uno di Palazzo Altieri - lo siamo per cultura e per calcolo di efficacia. Vi immaginate in Italia un sistema repressivo, basato sulla chiamata al 112, per gli esercenti che rifiutano il pagamento con il Pos? La repressione in questo modo non mi sembra realizzabile. Se invece ci si affida a un esposto del cittadino, voglio vedere poi come viene fatta l'inchiesta, mettendo in piedi tutta una trafila burocratica".

"La repressione così è impossibile - ha aggiunto il presidente dell'associazione bancaria - e bisogna avere il coraggio di dirlo prima. Noi crediamo negli incentivi e nella concorrenza, e siamo pronti alla concorrenza anche con altri servizi di pagamento che non sono di natura bancaria".