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Manovra, Sbarra (Cisl): serve colpo d'ala per far riparire Paese

Prs

Torino, 27 nov. (askanews) - "La Legge di Bilancio, così com'è, ancora non garantisce quel colpo d'ala indispensabile per far ripartire occupazione, investimenti e politiche industriali nel Paese. Non si esce dalla crisi senza concertare un percorso di sviluppo condiviso che possa sostenere il rispetto degli impegni. Per queste ed altre ragioni come sindacato siamo chiamati a proseguire l'iniziativa di mobilitazione a livello nazionale e territoriale per cambiare l'impostazione della politica economica del Governo". Così il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, intervenendo al Consiglio generale piemontese del sindacato che si è riunito, a Torino.

"Alcuni capitoli della legge di bilancio - ha aggiunto Sbarra - sono condivisibili e recepiscono le nostre rivendicazioni, come la riduzione del cuneo fiscale a beneficio del lavoro, che peraltro rimane ancora troppo debole. Bene anche la cancellazione del superticket sanitario e l'annunciata stretta all'evasione fiscale. Nel complesso, però, la politica economica resta fiacca per intensità".

Secondo il sindacalista, "bisogna rinnovare e rispettare i contratti del pubblico impiego e avviare un grande piano di reclutamento che interessi in particolare i comparti della Scuola e della Sanità. Sulle politiche sociali e il sostegno alla non autosufficienza, come pure sul sacrosanto diritto a una vera rivalutazione degli assegni pensionistici, siamo ancora in alto mare".

"Manca la massa critica sugli investimenti, non si interviene adeguatamente sul risanamento idrogeologico, sblocco dei cantieri e sulle infrastrutture materiali per collegare i territori e per connettere il Paese all'Europa; emergenze assolute, come dimostrano i drammatici eventi di questi giorni. Occorre superare quella 'sindrome del no' che specialmente in Piemonte ha bloccato miliardi di investimenti in reti, e con essi tanta nuova occupazione", ha concluso Sbarra.

Il segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, ha ribadito l'importanza di fare fronte comune contro la crisi. "Ci aspettiamo - ha sottolineato Ferraris - un proseguimento del confronto con la regione. C'è una consapevolezza diffusa nel tessuto sociale e nelle forze di rappresentanza della necessità di far ripartire quanto prima il Piemonte".