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Manovra, sindacati: insufficienti risorse taglio cuneo e conratti

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Roma, 11 nov. (askanews) - I sindacati puntano il dito contro le le risorse "insufficienti" stanziate in manovra per il taglio del cuneo fiscale e per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Lo hanno affermato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil in occasione di un'audizione sulla legge di bilancio nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Secondo il vice segretario della Cgil, Gianna Fracassi, il taglio del cuneo deve essere rivolto a "una platea che supera quella del bonus Renzi", mentre le risorse per il 2021 "devono essere raddoppiate". In particolare, secondo il sindacato di Corso Italia la misura non può essere sganciata da "una riforma complessiva dell'Irpef" che preveda "una maggiore progressività ed equità fiscale". Inoltre, secondo la Cigl non bastano anche i fondi per il rinnovo dei contratti nella Pubblica amministrazione.

"Ci aspettavamo di più sul cuneo fiscale - ha affermato anche il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga - questa misura comunque deve essere l'anticipazione di una più vasta riforma dell'Irpef e ci aspettiamo che il 2020 sia l'anno giusto". Quanto alle risorse per il pubblico impiego, i fondi stanziati sono "appena sufficienti per rinnovare i contratti", ha osservato. Il rischio è di "infilarci nella situazione di andare a rinnovare contratti già scaduti".(Segue)