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Manovra, Ue valuterà flessibilità su rischio idrogeologico

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Bruxelles, 20 nov. (askanews) - La Commissione europea valuterà in primavera se concedere all'Italia la deviazione dal percorso di aggiustamento del bilancio strutturale che vale lo 0,2% del Pil (3,6 miliardi di euro), che il governo ha richiesto per il 2020 invocando la clausola di flessibilità per il piano contro i rischi idrogeologici. Lo si legge nella valutazione complessiva dei documenti programmatici di bilancio degli Stati membri che l'Esecutivo comunitario ha pubblicato oggi a Bruxelles.

"Nel suo documento programmatico di bilancio per il 2020, l'Italia ha indicato che l'incidenza del piano preventivo per limitare i rischi idrogeologici sul bilancio sarà significativo nel 2020, e dovrebbe essere considerato come evento eccezionale al di fuori del controllo del governo", ai fini della valutazione di conformità al Patto di Stabilità, si legge nel parere della Commissione.

"A questo proposito, l'Italia ha richiesto una deviazione temporanea dal percorso di aggiustamento di bilancio verso l'obiettivo di medio termine (l'azzeramento del defict strutturale, ndr), pari allo 0,2% del Pil nel 2020", ricorda il documento. E annuncia: "La Commissione effettuerà una valutazione finale, anche sugli importi ammissibili, nella primavera del 2021, sulla base dei dati osservati che saranno forniti dalle autorità".

L'Italia non ha invece presentato, perché non poteva farlo, alcuna richiesta per quanto riguarda la flessibilità che può essere concessa per investimenti e riforme strutturali. Questa richiesta, già presentata in passato, può essere infatti reiterata solo a precise condizioni oggi non verificatesi.

Da notare che, come ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, anche se la flessibilità venisse concessa (com'è probabile), l'Italia potrebbe restare comunque a rischio di non conformità con le regole del Patto di Stabilità (dipenderà dai dati definitivi del 2019).