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Manovra,Unindustria,Natalizia:lontana da imprese,penalizza consumi

Red/Eco

Roma, 15 nov. (askanews) - Un appello è rivolto alle istituzioni: mettere le imprese in grado di investire, creare ricchezza e occupazione. "La manovra economica è lontana dalle imprese, sono state sterilizzate le clausole di salvaguardia ma sono aumentate le tasse su settori importanti dell'economia, dalla plastica all'agroalimentare, penalizzando i consumi". E un altro ai giovani imprenditori: "bisogna rimboccarci le maniche, cercare di collaborare tra noi, creare collegamenti sul territorio, conjoint- venture e nuove filiere".

Giulio Natalizia è presidente dei Giovani di Unindustria e da giugno è a capo del Comitato Interregionale del Centro, che riunisce i Giovani di quattro Regioni, Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Sabato mattina si daranno appuntamento a Viterbo, per il Forum annuale, un convegno pubblico dal titolo "Panta Rei" che sarà concluso dal presidente nazionale, Alessio Rossi, e che ospiterà esempi di successo di aziende che operano nell'Italia centrale. L'obiettivo, spiega Natalizia, in un'intervista a Il Sole 24 Ore è duplice: rafforzare l'area del Centro Italia, renderla imprenditorialmente una macro regione con una maggiore coesione tra imprese e tenitori, sottoponendo alle istituzioni le esigenze locali, a partire dalle infrastrutture.   Impegno territoriale, che si inserisce in un progetto in chiave nazionale. Quali sono le vostre proposte? "Le infrastrutture - sottolinea Natalizia - sono l'esigenza prioritaria. L'Italia è al centro del Mediterraneo e dell'Europa. Noi Giovani imprenditori vogliamo rilanciare l'area ragionando sui flussi: di merci, persone, idee e dati tra le quattro regioni. Ma poi ragionando su tutta l'Italia c'è bisogno di trasporti, dai treni alle strade di cui si parla da più di vent'anni. Pensando al Lazio, la Roma-Latina, che forse sta per partire, la Cistema-Valmontone, la Orte-Civitavecchia. Sono strade fondamentali per la crescita e lo sviluppo delle imprese che collegherebbero bene la nostra Regione, le regioni tra loro, con il resto d'Italia e poi l'Italia all'Europa".

L'impresa deve continuare a fare la propria parte? "Certamente - risponde Natalizia a Il Sole - vogliamo farla, anche se e' sempre più difficile investire e fare impresa in un paese che, invece di sostenerci, continua a mettere ostacoli e tasse sul mondo delle aziende. Nel mio settore, la commercializzazione di prodotti petroliferi, la tassazione ha raggiunto quasi il 68 per cento. Un dato esorbitante. Comunque, a Viterbo, lancerò un appello ai giovani imprenditori perché non perdano l'entusiasmo. Ci sono alcuni settori dove si possono individuare forti collaborazioni: la moda, l'Itc, l'agroalimentare e il turismo, l'au-tomotive. Non solo: occorre far collaborare anche le università delle nostre quattro regioni, ce ne sono di eccellenti, per stimolare la ricerca e l'innovazione a favore delle imprese e delle startup".