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Marco Minniti: "Macaluso un grande riformista, amante della vita e della verità"

Federica Fantozzi
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
16/11/2018 Firenze, Marco Minniti presenta il suo libro 'Sicurezza e libertà' (Photo: Aleandro Biagianti / AGF)
16/11/2018 Firenze, Marco Minniti presenta il suo libro 'Sicurezza e libertà ' (Photo: Aleandro Biagianti / AGF)

“Era un riformista vero, un combattente delle idee che non mollava mai, un grande garantista e un amante della verità sopra ogni altra cosa. Ma era lontano dal grigio e tetro funzionario comunista: amava profondamente la vita e sapeva che ne fa parte l’amore”. Marco Minniti, ex ministro dell’Interno, un’altra generazione ma anche lui una vita nel partito comunista (e nelle sue successive evoluzioni) racconta Emanuele Macaluso.

Il premier ha ricordato Macaluso, il Parlamento ha osservato un minuto di silenzio, la sinistra lo omaggia ma anche Forza Italia lo saluta. Lei che sensazioni prova?

“E’ una giornata di grande dolore per chi ha avuto nella sinistra il punto di riferimento e per l’Italia. Macaluso era anzitutto un grande italiano e un grande siciliano. La Sicilia e l’Italia si sono intrecciate nella sua persona, ha avuto una storia straordinaria al servizio della sua terra. Ce lo ricordava il suo accento che non lo ha mai abbandonato, neanche quando si è dovuto cimentare con gli inglesismi dell’innovazione tecnologica.

Era un “migliorista”, per un tratto della sua vita isolato e in minoranza nel Pci. Che tipo di riformismo ha portato avanti?

Era un grande riformista che ha consacrato la vita all’idea di cambiamento vero dell’Italia. Non è nato nelle segrete stanze in cui si progettano fumose idee per il futuro, bensì nella frontiera delle lotte popolari e contadine. Non esiste riformismo senza rapporto con il popolo e lui è la figura emblematica che ce lo ricorda. Ha vissuto l’asprezza e insieme la gioia di essere protagonista di grandi momenti.

Nato tra le due guerre, in una famiglia di condizioni modeste, iscritto giovanissimo al partito e al sindacato, in prima linea nelle lotte dei braccianti. In un’intervista all’Espresso ha rievocato: “Sono diventato comunista per ribellione”.

Quella frase racchiude il senso ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.