Italia Markets closed

Maria De Filippi: "Mi offrirono di dirigere la versione online dell’Unità. Per un istante sognai di accettare"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·2 minuti per la lettura
(Photo: Stefania D'Alessandro via Getty Images)
(Photo: Stefania D'Alessandro via Getty Images)

“Mio padre mi chiamava con un nomignolo: ‘Perché’. Vista la curiosità che mi animava e le domande che facevo”. La curiosità non ha ancora abbandonato Maria De Filippi, che ne ha fatto il motore del suo lavoro. Come racconta in un’intervista a Vanity Fair, la conduttrice cerca di scegliere percorsi che destano il suo interesse, e non ha problemi a dire “no” se un progetto non le calza. Così è successo qualche tempo fa, quando rifiutò la direzione online dell’Unità.

“Venne da me una persona – è inutile che mi domandiate chi, non ve lo dirò – a chiedermi se mi interessava un giornale digitale come quello, per provare un’esperienza completamente diversa dalla mia. Per un istante sognai persino di accettare. Ci pensai. Pensai a come rendere quella narrazione il più larga possibile, ma fu l’entusiasmo di un secondo. Non sarei mai stata in grado, e non lo dico per vezzo. Non mi metto a fare una cosa che so per certo di non saper fare”.

Lei davanti alla tv è approdata quasi per caso. Era il 1992, aveva 30 anni ai tempi e stava per andare in onda il primo “Amici”, in cui venivano scelte circa sei storie a puntata da far commentare ai ragazzi in studio

“Senza mai aver ambito a farlo né aver mai sostenuto un solo provino. Lella Costa, la prima conduttrice di Amici, rimase incinta e non riuscivo a trovare una persona che potesse sostituirla né soprattutto mettere in atto quel che avevo in mente io. [...] Quando una storia non mi interessava non la seguivo e non lo facevo per una sterile forma d’insubordinazione, ma soltanto perché mi sarebbe stato impossibile andare contro la mia natura”

Così continua a fare ancora adesso. Le storie sono spesso al centro dei suoi programmi e lei, racconta, nello sceglierle non si basa su ciò che potrebbe colpire il pubblico e dunque garantire audience:

“Se una cosa mi interessa più di un’altra, io le corro dietro fregandomene del resto. Potrebbe sembrare il contrario di quella che dovrebbe essere la televisione, ma è un po’ la stessa ragione per cui i miei format non hanno un titolo specifico. Che sia nello studio di Uomini e donne o mi trovi a condurre
C’è posta per te cambia poco. Mi scelgo le storie da sola perché se non interessano a me non riesco a portarle avanti e questo è da sempre il mio principale metro di valutazione”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.