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Mariah Carey shock: "Mio marito mi puntò un coltello, ero sua prigioniera"

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Mariah Carey - REUTERS/Jose Luis Magana
Mariah Carey - REUTERS/Jose Luis Magana

Mariah Carey festeggia 30 anni di carriera. E’ una delle star della musica più amate e seguite di sempre, voce di successi come “Without You”, “Hero” e “Always Be My Baby”. Ma forse in pochi sanno che la sua vita privata è purtroppo ricca di esperienze negative e di grande sofferenza. Lo racconta la stessa artista americana in un libro appena pubblicato.

Nella sua autobiografia, “The Meaning of Mariah Carey”, la cantante 50enne svela retroscena inquietanti legati all’ex marito, il produttore americano ed ex capo della Sony, Tommy Mottola, più grande di lei di 21 anni. I due si erano conosciuti quando lei aveva appena 18 anni e Mottola l’aveva lanciata con il disco “All I Want for Christmas is You”. Nel 2009 arrivarono le nozze e poi la nascita dei due gemelli. Ma con il passare del tempo il rapporto, come scrive la cantante, “era diventato angosciante”.

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La Carey racconta di essere stata spiata dal marito, giorno e notte, attraverso le telecamere di sicurezza della loro villa, e pedinata da uomini ingaggiati da Mottola. “Dovevo andare in silenzio in camera per cercare di scrivere le mie canzoni, quando dagli altoparlanti installati nella stanza arrivava puntuale la sua voce, che mi chiedeva ‘cosa stai facendo’?”. Una volta venne sgridata per aver incontrato una rapper senza chiedere il suo permesso. Mottola l’avrebbe anche obbligata a tacere riguardo la sua origine ispanica.

L’episodio più sconvolgente risale al 2014, periodo della loro separazione. Quando lei gli comunicò l’intenzione di lasciarlo lui prese un coltello da burro e lo fece scorrere lungo la guancia di Mariah. “Ogni muscolo del viso mi si paralizzò, il corpo restò impietrito, smisi di respirare”. L’episodio sarebbe avvenuto alla presenza di due persone dello staff del marito. “I suoi ragazzi - si legge nel libro di Mariah Carey - guardarono senza fiatare, poi lui allontanò la lama. Io ero piena di rabbia per l’umiliazione che avevo subito, per questo spettacolo da vigliacco avvenuto in cucina. Per me fu l’ultimo show da prigioniera di Sing Sing”.

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