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Mark Mobius snobba febbre Bitcoin ed Ethereum. 'Criptovalute sono una religione, non un investimento'

·1 minuto per la lettura

"Non sono un investimento, sono una religione". E' questo quello che l'investitore Mark Mobius pensa delle criptovalute. Lo ha detto lui stesso nel corso della trasmissione "Squawk Box" della Cnbc, in un momento tra l'altro in cui continua la febbre degli investitori soprattutto per l'Ethereum che ieri, per la prima volta nella storia, ha superato anche la soglia di $4.600. Dall'inizio dell'anno, la seconda criptovaluta al mondo per capitalizzazione ha messo a segno un rally superiore a +530%. "La gente non dovrebbe guardare a queste criptovalute come a strumenti di investimento, ma come a mezzi per speculare e divertirsi, per poi tornare a guardare all'azionario", ha detto Mobius, fondatore di Mobius Capital Partners. Il noto investitore non è l'unico ad andare contro la cripto mania. Di recente il ceo di JP Morgan Jamie Dimon è tornato a criticare apertamente il Bitcoin, affermando che la moneta digitale "non vale nulla", al punto da definirla l'"oro degli sciocchi".

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