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Marola (Easyjoint): risoluzione M5S condanna cannabis light

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Roma, 26 set. (askanews) - "Se la risoluzione del Movimento Cinque Stelle dovesse essere accolta, sarebbe il requiem per la filiera produttiva della cannabis light. I Cinque Stelle, con questa proposta, si intestano il ruolo di killer della cannabis light e di traditori dell'intera filiera". E' il duro commento di Luca Marola, fondatore di Easyjoint, la prima azienda che, dopo l'approvazione della legge nazionale, ha puntato sulla vendita delle inflorescenze con il tetto dello 0,2% stabilito per la canapa industriale.

Se passerà la linea contenuta nella risoluzione dei grillini, cioè che "gli agricoltori potranno conferire solo alle industrie estrattive" le inflorescenze della canapa, sarà "la pietra tombale sulla cannabis light". Per Marola, saranno "tre o quattro aziende estrattive" a quel punto a "fare prezzo e sarà un discorso al ribasso per gli agricoltori che invece sinora proprio grazie alla coltivazione e alla vendita delle inflorescenze hanno generato reddito nei campi e spinto l'intera filiera". Ora, spiega, le inflorescenze valgono attorno ai 500 euro al chilo, con tre-quattro aziende a fare il prezzo ci sarà "il crollo del reddito per gli agricoltori" e non si può escludere che in tale mercato a "trarne vantaggio saranno le imprese farmaceutiche" interessate ai principi attivi contenuti nel fiore come il cbd (cannabidiolo), che non dà effetti stupefacenti e ha numerose e dimostrate proprietà terapeutiche.

Sinora, la produzione nazionale di sostanze e preparazioni a base di Thc e Cbd a fini terapeutici è svolta dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.