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Martina Colombari e Alessandro Costacurta: «Siamo rimaste persone normali»

Martina Colombari e Alessandro Costacurta stanno insieme da 27 anni. La loro relazione è resistita ai colpi bassi del mondo dell’entertainment, grazie ad una tenacia unica e alla forte alchimia di coppia.

«Io sono romagnola, aperta, curiosa, ascolto le conversazioni di chi mi siede accanto ai tavoli. Lui è un po’ bacchettone, un soldato austro-ungarico. Potremmo essere il bianco e il nero se separati, ma formiamo il grigio insieme», dice la Colombari nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, seguita da Billy.

«Non so quale sia la formula magica per resistere così tanto tempo insieme. Certamente abbiamo parecchie diversità ma pure molti elementi in comune. E poi c’è nostro figlio Achille che è il collante di tutto».

Il segreto è saper bilanciare il tempo condiviso in coppia con quello personale.

«Non riusciamo a stare lontani ma contemporaneamente abbiamo bisogno dei nostri spazi - dice Martina -. Insieme andiamo al cinema, a teatro, in vacanza ma poi ciascuno ha le proprie attività o la possibilità di staccare tre-quattro giorni separati. Tipo stasera andrò a vedere un film con un’amica, lui è più casalingo. È un po’ rigido nei giudizi, è poco tollerante. “Vedrai che arriverai in ritardo...” mi rimprovera. Ma io ho iniziato a lavorare a 16 anni e non ho mai perso un treno».

Per Alessandro una cosa è certa: «Alla fine siamo rimaste persone normali. Nel senso che abbiamo l’opportunità di partecipare a feste meravigliose o viaggiare in località di tendenza ma poi trascorriamo in estate tanto tempo a Riccione, dove mangiamo in spiaggia con i piedi sulla sabbia, o andiamo all’Alpe di Siusi, che abbiamo scoperto di recente».

Le tentazioni però sono dietro l’angolo.

«Le situazioni promiscue esistono in tutti i settori (…) All’inizio se fossi uscita a pranzo con un regista sarebbero partite le discussioni, ora l’ha accettato», continua la Colombari mentre Ale capitola.

«Mi sono abituato con il tempo al fatto che lei riceva più attenzioni. L’ho fatto perché la rispetto. Non mi si può accusare di essere geloso se ho permesso tutto questo. Mi sono adeguato agli effetti collaterali del suo lavoro. Io di certo non sono mai stato fotografato».

Il colpo di fulmine avvenne molti anni fa. «Lo devo raccontare io - dice Costacurta -. Era il 1996 e un giorno un amico comune, Piero Gaiardelli, sembrava essere al telefono con Martina Colombari. Gli ho strappato il telefono di mano e ci siamo brevemente parlati. Trascorrono pochi giorni e arriva la settimana della moda. Io e Christian Panucci una sera piombiamo al ristorante con sette modelle e al tavolo accanto ci sono Martina, con la mamma e la zia. Dopo quella sera chiamo Giorgio Armani alla cui sfilata Martina avrebbe partecipato per ottenere un posto in prima fila e il resto è storia».