Italia markets open in 4 hours 59 minutes
  • Dow Jones

    33.815,90
    -321,41 (-0,94%)
     
  • Nasdaq

    13.818,41
    -131,81 (-0,94%)
     
  • Nikkei 225

    29.006,87
    -181,30 (-0,62%)
     
  • EUR/USD

    1,2028
    +0,0010 (+0,08%)
     
  • BTC-EUR

    42.480,54
    -2.821,90 (-6,23%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.162,69
    -80,36 (-6,46%)
     
  • HANG SENG

    28.978,61
    +223,27 (+0,78%)
     
  • S&P 500

    4.134,98
    -38,44 (-0,92%)
     

A marzo maggior miglioramento manifatturiero Italia da 21 anni

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 1 apr. (askanews) - Nuovo rafforzamento della ripresa nel manifatturiero italiano, che a marzo ha visto produzione e nuovi ordini portarsi ai tassi di espansione più elevati da tre anni a questa parte. Lo riferisce la società di ricerche Ihs Markit, sulle base delle indagini del Purchiasing managers index (Pmi), che ha segnato il miglioramento più forte da oltre 20 anni e secondo cui le aziende della Penisola hanno conseguentemente aumentato il ritmo di assunzione, mentre è rimasto elevato l'ottimismo sull'attività dei prossimi dodici mesi.

L'allungamento dei tempi medi di consegna dei fornitori, invece, contribuisce all'aumento della pressione inflazionistica. A marzo, riporta Markit, l'indice Pmi sul manifatturieo italiano è salito a 59,8 punti, dai 56,9 di febbraio. Secondo Markit "ha segnalato il maggiore miglioramento delle condizioni operative in 21 anni".

Su questo indicatore i 50 punti sono la soglia limite tra crescita e espansione dell'attività. I dati di marzo confermano una dinamica già vista nei mesi passati: il manifatturiero, su cui le restrizioni e i lockdown anti Covid non hanno compromesso l'attività come in altri settori, riesce a riprendersi vigorosamente, laddove nei servizi molti segmenti, come ad esempio turismo e ricreazione, restano nel baratro o faticano a riprendersi.

Secondo l'economista di Markit Lewis Cooper "se le condizioni della domanda rimangono elevate, anche in caso di ulteriori misure restrittive, probabilmente assisteremo ad una forte crescita nei prossimi mesi. I problemi che sta affrontando la catena di fornitura possibilmente intralceranno la crescita in corso, e le aziende già riportano i loro tentativi precauzionali di creazione di giacenze, ma qualsiasi altro ritardo o carenza - avverte - potrebbe però interrompere la produzione".