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Maserati, il silenzio "rumoroso" del Tridente

feedback@motor1.com (Andrea Rapelli)
maserati-futuro

Perde profitto e mancano i modelli: "l'errore è stato trattarlo come un Marchio da mass-market" ha detto Mike Manley

Nel silenzio (mediatico) del gruppo FCA seguito alla morte di Sergio Marchionne c'è però un silenzio che fa più rumore di altri: quello di Maserati, che nel terzo trimestre 2018 ha visto i suoi ricavi "crollare" dell'87 percento. Tuttavia, stavolta nessuno "scaricabarile": Mike Manley, CEO del Gruppo, ha ammesso gli errori di FCA. Che, pur prevedendo una straordinaria crescita per il Tridente, è finita con il metterlo sostanzialmente in secondo piano.

Maserati e Alfa Romeo

La prima causa è il posizionamento. Oggi, vitale per qualsiasi Marchio. Secondo un'intervista rilasciata ad Automotive News, il CEO ha rivelato che è stato un grande errore trattare Maserati insieme ad Alfa Romeo, cioè come un qualsiasi brand per il mercato di massa. "In questo modo - ha detto Manley - abbiamo ridotto l'attenzione sul Tridente". Spostandola sul Biscione Coronato, aggiungiamo noi.

mike manley

La Cina rallenta

Ciò detto, uno dei motivi principali della crisi di Maserati sta nella brusca frenata delle vendite nel mercato cinese - grande serbatoio di vendite per il Tridente - dovuta a ingenti dazi imposti sui beni d'importazione. E poi, non va dimenticata la gamma. Troppo "povera" per un brand come Maserati. Che può giocarsela fra i maxi SUV con la Levante, ma nella sua faretra ha solo altre due frecce: Ghibli e Quattroporte, entrambe in flessione.

Cosa dice il futuro

Il piano di sviluppo 2014-2018 prevedeva tre nuovi modelli: la Alfieri (coupé e cabriolet), in sostituzione delle GranCoupé e GranCabrio, e un altro pezzo "speciale". Per quanto riguarda invece il piano 2018-2022, sono previsti, in aggiunta alle due Alfieri, un SUV medio e l'elettrificazione della gamma. Anche se, per ora, non ci sono date certe. 

I piani del Tridente

Ritorna Wester

Sergio Marchionne aveva sempre creduto nelle potenzialità del Tridente, ponendo un obiettivo da ben 75.000 pezzi entro dicembre 2018 (poi rivisto a 50.000). Ciò significa che, per rientrare nell'ambizioso programma del compianto manager, i concessionari Maserati dovrebbero piazzare, entro fine anno, circa 24.000 unità. 

Difficile, anche considerando il fatto che Harald Wester è stato di nuovo messo a capo del Marchio (lo era già stato dal 2008 al 2016) in qualità di Chief Technology Officer. "Conosce bene il mercato del lusso ed ha una profonda conoscenza di Maserati come marchio", ha affermato Manley. Non resta che augurargli buona fortuna: ne avrà bisogno.