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Massima incertezza sul supporto chiave

Pierluigi Gerbino
·4 minuto per la lettura

Ieri sull’indice americano principale, SP500, è andata in scena una seduta altalenante, che alla fine è poi atterrata dove avevo indicato nel mio commento. 

Ho infatti scritto ieri che avremmo dovuto, “secondo logica, assistere ad un nuovo test della media a 20 sedute, che oggi passa da quota 3.890, molto vicino al minimo di venerdì scorso (3.887)”.

Ebbene ieri SP500 ha chiuso la sua seduta con una scivolata finale e segnato come ultimo valore 3.889.

Ma prima di atterrare sul supporto ha tentato, nella prima parte della sua seduta, di invertire la marcia al rialzo ed annullare la negatività del giorno precedente, permettendoci di verificare quella che ieri ho chiamato “la capacità dei rialzisti di rompere 3.955, che è ora il secondo massimo discendente, dopo il massimo storico del 17 marzo scorso”. Purtroppo per i rialzisti, lo sforzo di volontà si è fermato a 3.942, non molto distante dalla resistenza. Qui la benzina dell’ottimismo è terminata. Ma non prima che i mercati europei chiudessero la loro seduta in modo abbastanza dignitoso: Eurostoxx50 con +0.14%, indici italiano e spagnolo intorno al mezzo punto di rialzo, ma con il Dax tedesco (-0,35%) che ha risentito delle prese di beneficio su Volkswagen dopo la folle corsa della prima parte di marzo (dai 173 euro di inizio mese fino a 252 euro in apertura della seduta del 18) e sul settore auto in generale. 

Rileviamo comunque l’ottima tenuta dell’azionario europeo, con Eurostoxx50 che dal suo massimo dell’anno, realizzato il 18 marzo a 3.875, fino a ieri ha perso solo -1,1%. Se confrontiamo questo calo con quello che SP500 ha avuto dal suo massimo storico del 17 marzo (-2,4%, oltre il doppio) o quel che ha fatto il tecnologico Nasdaq100, rispetto al suo, un po’ più vecchio, del 16 febbraio (addirittura -7,8%), c’è da rimanere soddisfatti e sorpresi dalla resilienza dell’azionario europeo, nonostante l’Europa sia piagata dalle scorribande del Covid e chiusa in casa dai lockdown generalizzati, mentre gli americani già hanno fissato (forse un po’ prematuramente) la data dei festeggiamenti dell’immunità di gregge per il prossimo 4 di luglio.

Non resta che confermare, sperando di non essere blasfemo, che le vie dei mercati sono infinite, o quantomeno molto spesso sono sfuggenti rispetto alla realtà dei fatti che dovrebbero misurare.

Ecco perché, più che cercare il perché ed il percome di quel che succede, guardando ai dati economici o ai ragionamenti logici, è meglio basarsi su tecniche, come l’analisi dei grafici, che cercano di rappresentare anche l’aspetto emotivo del gregge degli operatori, che molto spesso è il motore dominante dei movimenti degli indici e segue logiche prevalentemente non lineari.

Sta di fatto che, qualunque siano le logiche recondite che hanno spinto gli operatori, ieri nella seconda parte della seduta americana si è assistito ad un’ampia scivolata da parte di SP500: dai 3.937 punti delle ore 17,30 ai 3.889 della chiusura fa un calo di -1,22% in 3 ore e mezza. Anche peggio ha fatto il Nasdaq100, che non è nemmeno rimbalzato granché nella prima parte della giornata ed ha passato quasi tutta la seduta sott’acqua, con accelerazione finale ribassista e saldo  quotidiano a -1,68%. Anche il Nasdaq100 ha concluso a contatto con la sua area di supporto di 12.780.

L’arrivo sui supporti a fine seduta ci lascia la suspance della verifica odierna di come si concluderà il test, perché se c’è una cosa su cui sarei pronto a scommettere e che questa sera i due indici si saranno allontanati dai livelli raggiunti ieri a fine seduta.

Questo perché quando si arriva su un supporto si combatte una battaglia tra l’esercito rialzista e quello ribassista. E una battaglia produce sempre un vincitore ed un vinto. Ieri non c’è stato il tempo di combatterla, ma oggi non si sfuggirà.

Restano perciò pienamente valide le opzioni tra cui il mercato dovrà scegliere. Sono sempre quelle che ho indicato ieri, ed oggi posso comodamente utilizzare il “copia e incolla”.

“In caso di violazione ribassista di quest’area possiamo attenderci  il probabile test dell’area chiave intorno a 3.850, dove passa oggi la media mobile a 50 sedute e giace il secondo e più importante livello (50%) di ritracciamento di Fibonacci del movimento rialzista di marzo. (…) Se invece il supporto dovesse tenere, la pallina del ping-pong tra rialzisti e ribassisti si sposterebbe nuovamente dalle parti delle resistenze”.

Però il fallimento del rimbalzo di ieri ha creato per SP500 una nuova e più bassa resistenza, che coincide con il massimo di ieri a 3.942. E’ un ostacolo in più da superare per i rialzisti.

Tra il supporto di area 3.890 e la resistenza di 3.942 è terra di nessuno, dove possono esserci rimbalzi e scivolate, ma certo non indicazioni direzionali.

Per avere direzionalità occorre il superamento rialzista della resistenza o lo sfondamento ribassista del supporto. Ovviamente confermati dalla chiusura della seduta.

Autore: Pierluigi Gerbino Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online