Italia markets open in 4 hours 28 minutes
  • Dow Jones

    34.639,79
    +617,75 (+1,82%)
     
  • Nasdaq

    15.381,32
    +127,27 (+0,83%)
     
  • Nikkei 225

    27.692,34
    -61,03 (-0,22%)
     
  • EUR/USD

    1,1305
    -0,0001 (-0,01%)
     
  • BTC-EUR

    49.873,29
    -75,33 (-0,15%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.433,70
    -5,18 (-0,36%)
     
  • HANG SENG

    23.515,38
    -273,55 (-1,15%)
     
  • S&P 500

    4.577,10
    +64,06 (+1,42%)
     

Materie prime, Scordamaglia: "esplodono costi per l'alimentare, filiere sempre più povere"

·2 minuto per la lettura

"La materia prima è esplosa: è raddoppiato il costo del grano duro, del grano tenero fino al 50%, ed è anche raddoppiata la soia, aumentato moltissimo il mais e del 17% il costo dei mangimi sui quali si basano le nostre eccellenze. A fronte di questa situazione abbiamo un aumento dei prezzi al dettaglio degli alimentari del +1% contro un'inflazione del +3%: questa non è tutela ma impoverimento e distruzione delle filiere nazionali". Ad affermarlo è il consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia interpellato dall'Adnkronos sui temi dei rincari delle materie prime e dei costi energetici, a margine del Forum di Coldiretti.

"Per questo motivo - rimarca - non vediamo l'ora che entri in vigore la nuova normativa sulle pratiche sleali che vieta il sottocosto, così vedremo se c'è tanto da vantarsi di tutelare il caro vita abbassando i costi invece di capire filiera per filiera dove effettivamente i costi sono insostenibili per la produzione agricola e di trasformazione e vanno legittimamente riconosciuti". "In Italia solo la Gdo può decidere, ma non tutti i prodotti sono uguali, - aggiunge - c'è chi capisce di dare un giusto riconoscimento, seppure in una osservazione contenimento generale, come ad esempio per la carne e il latte, che sono direttamente collegati al mondo agricolo, non possono non aumentare mentre, per altri molto più trasformati, è giusto che si avvi una discussione e si scompongano gli aumenti che ci sono stati". A questa situazione si aggiungono i costi energetici che rispetto al crollo dello scorso anno sono più che raddoppiati".

Un grido di dolore che giunge anche dalla Coldiretti. "Gli agricoltori hanno subito i costi degli aumenti dell'energia: +50% il gasolio per andare nei campi, +30% il costo delle semine, sono aumentati i mangimi e i concimi. Sono aumentate anche le materie prime che servono per portare il cibo a tavola, dall'alluminio, alla plastica all'esplosione del costi dei noli e dei trasporti. Ora è importante dare equilibrio nella filiera e da parte del governo neutralizzare il più possibile questi rincari, sostenendo i consumi delle famiglie". E' quanto segnala il responsabile Filiere della Coldiretti Alessandro Apolito, interpellato sul tema.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli