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Mattarella: con Maputo una preziosa collaborazione sull'energia grazie all'Eni

Quirinale

AGI - Una collaborazione solida, di lungo periodo, che ha nell'energia e nella presenza di Eni un pilastro fondamentale ma che si allarga a tutti i settori dell'economia, della politica e della cultura. Sergio Mattarella incontra il presidente del Mozambico Filipe Jacinto Nyusi e rinsalda un legame che data da prima dell'indipendenza del Paese africano, si è concretizzato nel sostegno italiano alla pace che ha concluso trent'anni fa la guerra civile, prosegue da allora senza sosta con accordi bilaterali.

E Nyusi ha ringraziato l'Italia che non si mostra amica solo nei momenti di crisi energetica ma sostiene il suo paese per uno sviluppo completo e diversificato. "Desideriamo rafforzare la collaborazione perché sentiamo il Mozambico vicino a noi anche per valori recati nella vita della Comunità internazionale" ha detto il Capo dello Stato, per il quale "è importante la collaborazione che avviene sul piano energetico attraverso l'azione dell'ENI.

Il prossimo avvio dell'esportazione di gas naturale liquefatto dall'impianto di Coral Sul, gestito da ENI, è un traguardo importante. E spero che questo si possa allargare ad altri settori economici, come abbiamo detto nel nostro incontro con il Presidente Nyusi, coinvolgendo diverse aziende italiane che già lavorano e altre che possano impegnarsi".

Un approccio globale, che per Mattarella deve improntare le relazioni tra Italia ed Europa e l'intera Africa, mettendo da parte le mire egemoniche e favorendo una crescita complessiva e diffusa. In un continente dove la Cina estende la sua influenza con un approccio che fa parlare alcuni osservatori di neo-colonialismo e mentre la Russia invade un paese confinante, il Presidente della Repubblica propone una visione diametralmente opposta: "non esistono più zone di influenza delle grandi potenze, perché il mondo ormai è senza distanze reali, è interconnesso, strettamente raccolto. La pretesa che vi siano zone d'influenza delle grandi potenze è fuori dalla realtà. Contrasta con il senso e il valore della pace che oggi intendiamo coltivare" spiega.

Il rapporto con il Mozambico ne è un esempio: rapporti economici che danno frutti, certo, ma soprattutto uno scambio basato su rispetto e aiuto alla crescita istituzionale, culturale e sociale. Ne è una prova l'accordo 2022-2026 firmato oggi dal viceministro agli Esteri Marina Sereni, che porta a 85 milioni gli aiuti italiani nei settori della salute, dell'occupazione, dell'agricoltura, dello sviluppo urbano e dell'ambiente. Massimo impegno nell'ambiente è stato infine sollecitato sia da Nyusi che da Mattarella.

Il presidente della Repubblica ha fatto notare come la tragedia della Marmolada sia "elemento simbolico delle tante tragedie che il mutamento climatico non governato sta comportando in tante parti del mondo". E ha sottolineato come alcuni, troppi, Paesi non rispettino gli impegni presi, l'ultimo a Glasgow.

"Occorre quindi richiamare tutti a rispettare quegli impegni assunti in queste convenzioni internazionali e a definire e assumere impegni ulteriori. Perché quello che l'esperienza dimostra, giorno per giorno, in tante parti del mondo, è che senza affrontare sistemicamente e seriamente, a fondo, i problemi che pone il cambiamento climatico, contrastandolo, sarà difficile garantire alle future generazioni una vita accettabile sulla Terra".

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