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Mattioli: migliaia di aziende rischiano di non riaprire

Fgl

Roma, 26 mar. (askanews) - "La sicurezza dei lavoratori, prima di tutto. Ma credo che non bisogna tagliare i settori con l'accetta. Ci sono quelli indispensabili e le loro filiere, e va bene. Ma vanno tutelate anche le migliaia di aziende che vendono sui mercati esteri: se non riforniscono i loro clienti, rischiano di essere scalzate dai concorrenti. Finita l'emergenza siamo sicuri che saranno lì ad aspettarli?". Lo afferma la vicepresidente di Confindustria per l'internazionalizzazione, Lucia Mattioli, in un'intervista a La Stampa.

"Centinaia di aziende rischiano di saltare - prosegue - E migliaia di persone di perdere il posto. Bisognerebbe pensare anche a loro prima di fare scelte frettolose".

"Se si sono stabilite delle norme per la sicurezza dei lavoratori, si facciano rispettare - aggiunge la Vicepresidente di Confindustria - Si effettuino i controlli e si punisca duramente chi è fuori legge. Ma dobbiamo salvare i posti di lavoro".

Per Mattioli "serve il gioco di squadra. Imprenditori e sindacati hanno un interesse comune: salvare le aziende e i posti di lavoro. Agiamo di conseguenza" con "un patto fra imprese e lavoratori: insieme per salvare e rilanciare il Paese. Ognuno facendo la propria parte.

Per fronteggiare l'impatto della crisi, conclude, oltre alla cig sarebbero utili misure "come la liquidazione immediata dei crediti verso la Pubblica amministrazione. O la cessione dei crediti stessi alla Cdp. O detassare i contributi ad aziende e lavoratori: sarebbero soldi in più in tasca alla gente in questo momento così difficile. O sospendere l'Iva sui prodotti di prima necessità per un determinato periodo".