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Media mobile a 200 giorni come la carta moschicida

Gaetano Evangelista

La borsa italiana sta facendo meglio degli Stati Uniti dal 21 maggio: proprio da quando si è attivato il famoso setup +3/-2%, su cui ci siamo più volte soffermati, e che sta letteralmente dettando la tendenza al mercato.

La media mobile a 200 giorni continua ad agire da carta moschicida, con gli indici di Piazza Affari da giorni letteralmente incollati a questa resistenza. In linea di principio qui dovremmo essere venditori, ma insospettisce questa persistente disponibilità da parte del mercato a concedere a potenziali venditori tutte queste opportunità. La sequenza di minimi ascendenti e la reiterata pendenza positiva del nostro oscillatore di momentum; alimentano ulteriormente i sospetti.

Nella circostanza Wall Street fa peggio, portando a casa un consistente ridimensionamento. D’altro canto, in valuta comune la borsa italiana sta facendo meglio degli Stati Uniti dal 21 maggio: proprio da quando si è attivato il famoso setup +3/-2%, su cui ci siamo più volte soffermati, e che sta letteralmente dettando la tendenza al mercato. Altro motivo per giudicare di breve durata e scarsa incisività eventuali ridimensionamenti che si dovessero manifestare. Ad ogni modo il rapporto di forza fra FTSE MIB e S&P500 in euro va costantemente monitorato, onde verificare se e quando il segnale negativo scattato a maggio 2018, dovesse venire meno.

Ad ogni modo, è probabile che questa sera S&P e soci rimbalzino, almeno in parte compensando la flessione di ieri. Per motivi misteriosi il mercoledì successivo al Thanksgiving vede sempre la borsa americana brillare, quando si proviene da un trimestre positivo, come occorso quest’anno. Anche qui sussiste la potenzialità di un pattern di inversione (doppio massimo, con doppio minimo interno); ma la possibilità di severi ridimensionamenti è contenuta da due aspetti: i drawdown limitati che seguono trimestri arrembanti; e il segnale bullish sul MACD settimanale. Del primo aspetto ci siamo già occupati qualche giorno fa; sul secondo ci soffermiamo nel Rapporto Giornaliero di oggi.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online