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Mediobanca, Del Vecchio: strategica per Paese, sia ambiziosa

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Milano, 8 ott. (askanews) - "In ogni paese ci sono snodi che contribuiscono a garantire la stabilità del sistema economico per questo sono convinto che pezzi strategici come Mediobanca e Generali debbano essere dotati di un azionariato stabile e attento alle esigenze del paese". A dirlo, in un'intervista al Messaggero, è Leonardo Del Vecchio, all'indomani della notizia dell'arrotondamento della quota in Piazzetta Cuccia dal 9,889% al 10,162% da parte di Delfin, che di recente ha ottenuto il via libera della Bce a salire fino al 20%. "Possiamo salire fino al 19,9% - ha precisato Del Vecchio - lo faremo nel momento opportuno, attenti che rimanga un buon investimento per noi e per l'istituto". "Positivo sono sempre stato sin dall'inizio dell'investimento in Mediobanca e dico di stare sereni anche ai tanti che hanno agitato le acque in questi mesi - ha sottolineato il patron di Luxottica - Delfin da oggi è il principale socio ed è decisa a rimanere tale per lungo tempo, pronta a supportare la crescita dell'istituto e a sostenere progetti che spero saranno ambiziosi". Le polemiche? "Ho tirato dritto con i miei collaboratori, forte delle mie motivazioni e sicuro di coniugare in Mediobanca l'interesse del paese e il mio personale, con un investimento a tutela e a sostegno della banca ma anche redditizio per Delfin, per il grande potenziale che l'istituto può esprimere. Tutto il resto sono chiacchiere e anche qualche rancore di che avrebbe voluto fare questa stessa operazione ma non ne ha mai voluto il coraggio". Delfin, ha spiegato ancora Del Vecchio, "non è un fondo attivista, non abbiamo richieste o rivendicazioni, valuteremo con attenzione l'operato del management e utilizzeremo il voto assembleare in modo sereno e costruttivo". Infine, parlando di Generali, la principale partecipazione di Mediobanca, Del Vecchio ha detto: "è una società a cui sono molto legato e che mi piacerebbe tornasse ad essere più centrale nello scacchiere mondiale. Ovviamente non è compito mio dire come, mi auguro che il management di Mediobanca e quello dei Generali sappiano cosa fare".