Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.363,02
    -153,44 (-0,60%)
     
  • Dow Jones

    34.935,47
    -149,06 (-0,42%)
     
  • Nasdaq

    14.672,68
    -105,59 (-0,71%)
     
  • Nikkei 225

    27.283,59
    -498,83 (-1,80%)
     
  • Petrolio

    73,81
    +0,19 (+0,26%)
     
  • BTC-EUR

    35.269,41
    -166,74 (-0,47%)
     
  • CMC Crypto 200

    955,03
    +5,13 (+0,54%)
     
  • Oro

    1.812,50
    -18,70 (-1,02%)
     
  • EUR/USD

    1,1872
    -0,0024 (-0,20%)
     
  • S&P 500

    4.395,26
    -23,89 (-0,54%)
     
  • HANG SENG

    25.961,03
    -354,29 (-1,35%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.089,30
    -27,47 (-0,67%)
     
  • EUR/GBP

    0,8534
    +0,0018 (+0,21%)
     
  • EUR/CHF

    1,0739
    -0,0026 (-0,25%)
     
  • EUR/CAD

    1,4790
    +0,0001 (+0,00%)
     

Mediobanca: ecco come saranno abitudini consumo vino post Covid

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 8 lug. (askanews) - Un aumento degli acquisti di vino in enoteca o direttamente in cantina, una minore propensione all'acquisto nei supermercati (Gdo) e ovviamente un vero e proprio boom dell'on line. E' l'evoluzione dei consumi di vino degli italiani post pandemia. I lunghi mesi di emergenza sa itaria hanno aumentato la consapevolezza degli italiani anche in materia di scelte alimentari, e gli acquisti del vino non fanno eccezione. E' quanto emerge dal primo report congiunto sul settore vino & spirits italiano di Area Studi Mediobanca, l'Ufficio Studi di SACE e Ipsos, presentato oggi.

Secondo il report, la pandemia ha inciso su alcune abitudini di consumo, anche in maniera sorprendente. La propensione dei consumatori ad acquistare bottiglie di vino nei supermercati è calata di 6 punti: il 58% degli italiani che in epoca pre-Covid si approvvigionava nella GDO si è ridotto al 52%. La GDO rimane il canale preferito per l'acquisto di vino, ma mostra dinamiche in evoluzione con una sempre maggiore ricerca di qualità, specificità e unicità. Un trend confermato dalla percentuale di persone che ha iniziato a frequentare enoteche, cantine e negozi specializzati.

Gli italiani che non si sono mai rivolti a un'enoteca per comprare una bottiglia di vino è in calo dal 48% prepandemico, al 42% attuale. L'aumento degli acquisti in enoteca ha coinvolto, in primis, l'universo femminile (con un decremento dei non frequentatori dell'8% (dal 52% ante Covid al 44% del 2021), ma ha toccato tutti i segmenti della società, con riduzioni del 5% tra i Millennials, del 6% nella Generazione X e tra i Baby Boomers.

Sono in aumento anche gli acquirenti di vino nelle cantine dei produttori: nel periodo pre-Covid gli italiani che non si erano mai recati in una cantina di un produttore 4 erano il 46%, oggi scesi al 39%. L'acquisto online è la stella dell'ultimo anno. L'e-commerce di proprietà consente alle persone di accedere direttamente al viticoltore: prima del lockdown il 71% degli italiani non aveva mai fatto un acquisto online dai siti di una cantina, oggi la quota è scesa di sette punti (64%). Inoltre, la percentuale di persone che prima del Covid non aveva mai fatto ricorso al sito e-commerce o all'offerta online di una enoteca era del 74%, oggi la percentuale è scesa al 69%.

Alcuni tratti accomunano i nuovi comportamenti di acquisto dei consumatori: la ricerca di qualità; il valore del locale, dei suoi prodotti e delle imprese; il ricorso al delivery food. Se si osserva la propensione alla spesa in termini di costo della bottiglia, la tendenza, anche se con scostamenti minimi, sembra essere orientata verso due fenomeni: una crescente polarizzazione della fascia di prezzo, con l'accentuarsi della forbice tra bottiglie di livello basso e alto; un conseguente indebolimento della fascia di prezzo intermedia, con uno scivolamento verso quella inferiore.

Infine, il tema bio fa registrare tre distinti livelli di interesse: i bio-attratti, altamente interessati ai vini biologici e che rappresentano il 36% dei bevitori, i bio-light, caratterizzati da un approccio non convinto e un po' modaiolo ai prodotti biologici che arrivano al 33%, e infine i bio-refrattari che formano il residuo 31%. Tra i bio-attratti si possono trovare dei veri e propri bio-fan, che sono in parte anche high-spender, e valgono il 24% dei consumatori di vino.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli