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Mediobanca: eletto nuovo cda, Delfin vota per lista fondi

Bos
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Milano, 28 ott. (askanews) - Via libera al bilancio da parte dall'assemblea dei soci di Mediobanca. Eletto anche il nuovo consiglio d'amministrazione di piazzetta Cuccia che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 30 giugno 2023. La Delfin di Leonardo Del Vecchio ha optato per votare a favore della lista di minoranza presentata dai fondi di Assogestioni. Svoltasi totalmente a porte chiuse, senza nemmeno la diretta in streaming per i giornalisti, l'assemblea annuale di Mediobanca ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019-2020 (chiuso al 30 giugno 2020) con il voto favorevole del 99,2% delle azioni rappresentate. L'intero utile di esercizio, come anche da raccomandazioni delle Authority bancarie viste le incognite sugli scenari futuri dell'epoca Covid, è stato destinato a riserva. Tema clou dell'assise era la votazione per il rinnovo del consiglio d'amministrazione, con tanto di suspense legata al mistero su come avrebbe votato il relativamente recente neo primo socio Leonardo Del Vecchio: se a favore della lista presentata dal board uscente o se per quella dei fondi legati ad Assogestioni, o se per nessuna delle due. A svelare la scelta di Del Vecchio, senza il pathos della diretta assembleare, i numeri riportati da due scarni comunicati, uno inviato da Mediobanca e uno inviato da Assogestioni. La lista del Cda uscente ha conseguito il voto favorevole del 67,6% delle azioni rappresentate, pari al 44,2% del capitale sociale. Quella dei fondi (Sgr e investitori istituzionali) ha ottenuto il sì del 29,2% delle azioni rappresentate, pari al 19,1% del capitale sociale, di cui un pacchetto pari al 10,16% del capitale facente capo a Delfin. Il numero dei componenti del cda è stato fissato in 15 e sono stati nominati amministratori: Renato Pagliaro, Alberto Nagel, Francesco Saverio Vinci, Maurizia Angelo Comneno, Virginie Banet, Maurizio Carfagna, Laura Cioli, Maurizio Costa, Valérie Hortefeux, Maximo Ibarra, Elisabetta Magistretti, Vittorio Pignatti Morano e Gabriele Villa (tratti dalla lista presentata dal board uscente), Angela Gamba e Alberto Lupoi (tratti dalla lista di minoranza presentata dal gruppo di investitori). Il compenso annuale lordo complessivo dei consiglieri è stato determinato in 2,5 milioni di euro. (segue)