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Mediobanca, Mustier: volevamo patto forte per proteggere Generali

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Milano, 7 nov. (askanews) - La decisione di vendere la quota in Mediobanca è arrivata anche dopo che lo scorso anno, alla scadenza del patto di sindacato di Piazzetta Cuccia e con l'uscita di Bollorè, non è stato possibile raggiungere alcun accordo sulla formazione di un nuovo accordo "più forte" fra i soci, come richiesto da Unicredit. Lo ha spiegato il Ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier, nel corso della conference call con le agenzie, all'indomani della vendita dell'intera partecipazione in Mediobanca. "Quando la nostra proposta è stata respinta abbiamo considerato la nostra quota non strategica e in linea con la nostra strategia è stata venduta", ha osservato.

A chi gli chiedeva se l'uscita da Mediobanca non rischiasse di indebolire Generali ed essere così preda di investitori esteri, Mustier ha risposto: Generali "è una compagnia estremamente ben gestita. Abbiamo sempre ribadito l'auspicio che resti indipendente e italiana. Avevamo proposto agli azionisti di Mediobanca un patto forte per proteggere Piazzetta Cuccia e le sue controllate ma la nostra proposta è stata respinta".