Mediobanca recupera all’indomani dei conti. La view dei brokers

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FTSEMIB.MI21.613,30+78,78
DJCI25,620,10

L’ultima seduta prima del week-end viene vissuta all’insegna del riscatto da Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) che mette a segno una delle migliori performance non solo nel settore di riferimento ma nell’intero paniere del Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) . Il titolo nel corso della mattinata è arrivato a toccare un massimo a 4,192 euro, con un progresso di quasi tre punti percentuali, salvo poi ritracciare, pur mantenendosi in territorio positivo. Negli ultimi minuti le azioni dell’istituto di Piazzetta Cuccia vengono scambiate a 4,122 euro, con un progresso dell‘1,13% e oltre 5 milioni di pezzi passati di mano fino ad ora, contro una media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 6,2 milioni di titoli. Mediobanca recupera posizioni dopo aver archiviato la sessione di ieri con un ribasso di oltre tre punti e mezzo percentuali, sulla scia dei risultati dell’esercizio 2011-2012. Il gruppo ha chiuso il periodo con profitti netti per 80,9 milioni di euro, in contrazione del 78,1% rispetto all’esercizio precedente. A pesare sui conti dell’ultimo anno sono state svalutazioni sulle parteciazioni in portafoglio per 573 milioni di euro. Con riferimento al solo quarto trimestre, Mediobanca ha riportato una perdita netta di 24 milioni di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 50,3 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il Core Tier 1 a fine giugno è salito all‘11,5% rispetto all‘11,1% di fine marzo ed è stato questo il dato maggiormente apprezzato dagli analisti. Spunti positivi sono emersi inoltre dalla conference call di ieri, da cui si è appreso che il processo di riduzione del portafoglio di partecipazioni dovrebbe registrare un’accelerazione in vista dell’introduzione di Basilea 3.

, Gli esperti di Equita SIM guardano in particolare con favore agli accantonamenti per perdite su crediti che sono attesi stabili, mentre la SIM milanese aveva indicato un aumento da 130 a 144 punti base. Gli analisti segnalano che anche in caso di dedusione dal capitale della quota in Generali (Madrid: BASI.MC - notizie) , l’istituto di Piazzetta Cuccia prevede di mantenere il Core Tier 1 sopra il 10% grazie alla generazione di utili e alla riduzione della quota. Equita SIM ha deciso di rivedere al rialzo le stime sull’utile per azione di Mediobanca nell’ordine del 3%, alzando al contempo il target price da 4,4 a 4,9 euro, per via del calo del tasso free risk. La raccomandazione sul titolo è stata confermata a “buy” perchè per la SIM milanese Mediobanca è un’azione interessante come strumento a sconto per scommettere sul rilancio di Generali e sul recupero della redditività. A scommettere sul titolo sono anche i colleghi di Banca IMI che invitano ad aggiungere Mediobanca in portafoglio, con un fair value a 5,06 euro. Gli analisti valutano positivamente il processo di riduzione del portafoglio di partecipazioni perchè consentirà di far emergere il valore del business bancario del gruppo, al momento non ancora scontato nelle attuali valutazioni di Borsa. Un invito all’acquisto arriva anche da Kepler che ha ritoccato verso il basso il prezzo obiettivo da 5,7 a 5,4 euro. Questa riduzione è stata decisa in seguito ad una revisione delle stime sull’utile netto 2013-2014, in media del 22%, per tenere conto dei minori ricavi e dei maggiori accantonamenti. Non si sbilancia invece UBS (NYSEArca: DJCI - notizie) che ha mantenuto invariato il rating “hold”, aggiornando il target price da 3,5 a 4,1 euro. La banca elvetica segnala che dopo il recente rally il titolo tratta 0,6 volte il tangible equity, in linea con i competitors italiani.

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