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Mediobanca sposta banchieri da Londra a Milano per Brexit, Canzonieri verso uscita - fonti

di Pamela Barbaglia
·3 minuto per la lettura
Il logo di Mediobanca presso la sede centrale a Milano
Il logo di Mediobanca presso la sede centrale a Milano

di Pamela Barbaglia

LONDRA (Reuters) - Mediobanca sta ricollocando almeno un terzo dei suoi banchieri M&A da Londra a Milano nell'ambito del piano per la Brexit e degli sforzi per concentrarsi maggiormente sull'Italia dove sta per perdere uno dei suoi uomini di punta, il capo del CIB Francesco Canzonieri.

Lo riferiscono tre fonti a Reuters.

Piazzetta Cuccia sta trasferendo almeno 5 dei 15 banchieri che fanno parte del team londinese dell'M&A al quartier generale di Milano, con la grande maggioranza specializzata in deal sui servizi finanziari, dicono le fonti, che parlano in condizione di anonimato in quanto la materia è confidenziale.

Nel frattempo Canzonieri, che guida la divisione Corporate & Investment Banking, sta per lasciare la banca, aggiungono le fonti.

Il banchiere ha inviato il preavviso all'inizio del mese e vuole mettere in piedi una propria iniziativa il prossimo anno, secondo le fonti.

Mediobanca non ha commentato.

Piazzetta Cuccia è al 23esimo posto in Europa per attività sull'M&A e guida la classifica italiana davanti a JPMorgan e Goldman Sachs, secondo i dati Refinitiv.

Tra coloro che saranno ricollocati su Milano, il co-head per il financial services group (FIG) di Italia e Grecia, Francesco Rossitto, e il direttore Fig Emea Riccardo Ruggeri. Anche Luca Mangiagalli, co-head per sponsor solutions per l'Italia, e Damiano Ventola, direttore esecutivo, saranno spostati a Milano.

Il banchiere francese Benoit Weill, direttore generale specializzato sul Fig, andrà da Londra a Parigi, dicono le fonti.

Questi trasferimenti lasceranno il Ceo Alberto Nagel, che si divide tra Milano e Londra, con soli 10 banchieri in Gran Bretagna, principalmente focalizzati sull'equity capital markets. Il totale dei dipendenti londinesi scende a 50.

CANZONIERI IN USCITA

Canzonieri, che è stato pubblicamente apprezzato dal Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina per aver messo a punto il takeover su Ubi, è conosciuto come abile deal-maker che può attirare giovani banchieri nella sua nuova avventura che si focalizzerà sulla consulenza e su investimenti diretti, dicono le fonti.

"E' una vera e propria perdita. Canzonieri non è un tipo facile ma ha carattere e quando si tratta di M&A questo è ciò che conta", spiega una delle fonti.

La notizia su Canzonieri segue l'uscita di Erik Maris, co-fondatore della boutique francese Messier Maris & Associes, in cui Mediobanca ha acquistato il 66% l'anno scorso per aumentare la presenza in Francia.

La perdita di due banchieri di punta in pochi mesi, in aggiunta alla ricollocazione a Milano di altri senza che sia chiara quale sarà la nuova leadership dopo l'uscita di Canzonieri, potrebbe essere oggetto di attenzione da parte del nuovo primo azionista Leonardo Del Vecchio, che ha poco più del 10% di Piazzetta Cuccia.

Già Del Vecchio in passato ha sollecitato Mediobanca a espandere il business dell'investment banking riducendo quella che, a suo avviso, è una dipendenza troppo stretta dei risultati dal credito al consumo e dalla quota del 13% in Generali.

Nagel a ottobre ha ottenuto la riconferma a Ceo per i prossimi tre anni conquistando il favore di un'ampia fetta di investitori istituzionali. Del Vecchio, in quell'occasione, ha votato per i due candidati proposti, in continuità con il Cda uscente, da un gruppo di investitori istituzionali.

(in redazione a Milano Gianluca Semeraro, Sabina Suzzi)