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Mediobanca aperta a discutere acquisto Banca Generali se contattata

Il logo Mediobanca a Milano

MILANO (Reuters) - Mediobanca è pronta a discutere l'acquisto di grandi società di wealth management, Banca Generali compresa, se saranno messe in vendita e se portano sinergie significative.

Lo ha detto il Ceo Alberto Nagel nel corso di un briefing sui conti del primo trimestre, migliore delle attese.

"Guardiamo tutto quello che può arrivare sul mercato. Devono essere operazioni che si inquadrino nella nostra strategia e portino importanti sinergie", ha detto Nagel.

Il mese scorso fonti hanno riferito della possibile vendita di Banca Generali a Mediobanca da parte di Generali per finanziare una grossa acquisizione negli Usa.

"Abbiamo una strategia wait-and-see, non siamo proattivi. Possiamo essere contattati e disponibili a parlarne", ha aggiunto Nagel rispondendo sulle indiscrezioni riguardanti un possibile interesse per Banca Generali, aggiungendo che ciò vale per qualsiasi asset in vendita.

Nel 2020 Mediobanca ha proposto a Generali l'acquisto di Banca Generali in cambio della sua quota del 13% nella compagnia triestina. Ha approcciato anche Banca Mediolanum per una fusione ma nessuna delle due operazioni è andata in porto.

La banca ha battuto le attese degli analisti con i risultati del primo trimestre che evidenziano una sostenuta crescita dei ricavi, in particolare del margine di interesse, e conferma "buona parte" dei target del piano per l'anno a fine giugno.

Il trimestre chiude con un utile netto di 262,6 milioni, sostanzialmente in linea con i 261,9 milioni dello scorso anno, superiore al consensus raccolto dalla banca di 230 milioni.

Superiori alle attese anche i ricavi complessivi che si attestano a quota 757 milioni (+7%) a fronte di un consensus di 705 milioni.

In particolare, il margine di interesse sale dell'11% a 396 milioni beneficiando del contributo di tutte le divisioni, in primo luogo del Consumer (+8% a 243 milioni) "a seguito del miglioramento dei volumi, del riprezzamento degli attivi e dell'attenta gestione del costo della raccolta", spiega Mediobanca.

Relativamente all'outlook "il ritorno a tassi positivi, unitamente alla dinamica degli impieghi, continuerà a favorire la significativa crescita del margine di interesse", dice la banca.

Mediobanca è ottimista sul superamento di questa fase di incertezza grazie alla diversificazione del proprio business che dovrebbe permettere di raggiungere a fine giugno 2023 "buona parte degli obiettivi del Piano d'impresa 19-23, in particolare la crescita dell'utile per azione e la remunerazione degli azionisti", conclude.

(Andrea Mandalà, Gianluca Semeraro, editing Sabina Suzzi)