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Medtronic e Nestlè Health Science Italia: insieme per cure mediche migliori e più sostenibili

[Credits: Yahoo Finanza]

Outcome clinico. O, in altre parole, il risultato di un qualsiasi intervento terapeutico applicato a un paziente. Capire quanta importanza abbia nella pratica medica quotidiana è piuttosto semplice; meno intuitivo è constatare che, in quanto risultato, l’outcome clinico giunge al termine di uno sforzo. Non solo scientifico e intellettivo – applicazione di terapie esistenti o di nuove, dopo opportuno studio – ma anche economico. Perché, si sa, la sanità costa. E se da un lato è doveroso applicarsi per raggiungere il miglior risultato possibile, dall’altro lo è altrettanto farlo senza impiegare risorse economiche in modo squilibrato.

Va in questo senso la partnership siglata tra due colossi industriali quali Medtronic e Nestlè per lavorare sui due piani appena visti: migliorare l’outcome clinico del paziente e garantire la sostenibilità del Sistema Sanitario. Le due aziende hanno deciso di unire il proprio know-how, maturato in decenni di attività nei rispettivi ambiti di competenza: per Medtronic è la chirurgia mininvasiva, per Nestlè Health Care Science Italia (la divisione impegnata nella partnership) è la nutrizione clinica. E lo hanno fatto con un documento di intesa il cui scopo è diffondere i migliori “percorsi paziente” su terapie di riferimento per entrambe le aziende (uro-ginecologica, obesità, colorettale, lung health). Lo strumento principe sarà la condivisione di conoscenze, competenze, contenuti tecnologici scientifici e farmaco-economici.

È la prima volta che due aziende collaborano a un programma finalizzato ai bisogni dei pazienti, dei clinici e del Sistema Sanitario. Nello specifico, Medtronic e Nestlè Health Care Science Italia lavoreranno in sinergia per creare percorsi di formazione per i principali stakeholders – non solo clinici – su protocolli di eccellenza. Si tratta, tra tutti, di ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), dedicato alla chirurgia laparoscopica mininvasiva e nato per garantire un recupero post-operatorio ottimale e un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane, con un notevole risparmio per il Sistema in termini di riduzione dei giorni di degenza e delle complicanze.
Il documento di intesa prevede anche che le due aziende collaborino all’organizzazione di iniziative con le maggiori società scientifiche ed associazioni di pazienti, per pianificare – come abbiamo visto – percorsi di formazione e certificazione di centri Target sul protocollo ERAS, e per fare attività di sensibilizzazione nei confronti di istituzioni, enti, clinici, operatori, pazienti.

«Il paziente è da sempre il protagonista del percorso di cura – afferma il professor Pierluigi Marini, Presidente ACOI (Associazioni Chirurghi Ospedalieri Italiani) –. Come Società Scientifica collaboreremo al fine di promuovere tecniche e percorsi mirati al benessere e all’ottimizzazione della cura. A tale proposito l’innovazione in tecnologia e nutrizione, inserite in un percorso virtuoso di gestione del paziente pre-durante-post chirurgia, assumono un ruolo determinante, perché contribuiscono a un migliore recupero del paziente con un beneficio clinico e per il Sistema. Proprio in questi giorni ACOI sta lanciando un board scientifico multidisciplinare di esperti che nei prossimi mesi validerà le linee guida internazionali ERAS per l’Italia».

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