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Meloni usa golden power su acquisizione che coinvolge russa Yandex

La presidente del consiglio Giorgia Meloni al vertice dei leader dell'Unione Europea a Bruxelles

(Nessuna modifica al testo, aggiunge nomi autori)

di Giuseppe Fonte e Alexander Marrow

ROMA/MOSCA (Reuters) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha bloccato l'acquisizione di Tecnologia intelligente da parte della società olandese Nebius a causa dei collegamenti con il gigante russo Yandex, secondo un documento del governo e tre fonti vicini alla situazione.

La mossa segna il primo utilizzo da parte del governo Meloni del cosiddetto 'golden power' per bloccare le offerte non desiderate in settori ritenuti di importanza strategica come quello bancario, energetico, delle telecomunicazioni e sanitario.

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L'esercizio dei poteri speciali contro l'acquisizione dell'azienda fondata da Marco Carrai, uomo d'affari vicino all'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, è stato deciso durante una riunione del consiglio dei ministri del 16 marzo, come mostra un documento inviato al parlamento e pubblicato sul sito del Senato.

Due funzionari governativi hanno detto a Reuters che il governo è preoccupato per l'accordo perché le attività di Nebius, che opera nel settore dei servizi cloud, sono state finanziate da Yandex.

La holding di Yandex, una società di diritto olandese, sta progettando di cedere la proprietà e il controllo della maggior parte di Yandex Group e di sviluppare al di fuori della Russia le divisioni internazionali di alcuni servizi, come il cloud.

Una terza fonte ha detto che Nebius fa parte della holding olandese di Yandex, Yandex NV, e sarà inclusa nella nuova società internazionale dopo la ristrutturazione.

Yandex, che spesso viene definita la 'Google russa', non è stata colpita dalle sanzioni contro la Russia, ma alcuni dei suoi dirigenti sì.

Yandex non ha commentato. Chiamate e messaggi inviati a Carrai non hanno ricevuto risposta.

Nebius aveva pianificato di costruire un hub di ricerca e sviluppo in Italia per attirare i migliori talenti tecnologici dalla Russia e altrove, ha detto Danila Shtan, uno degli sviluppatori più importanti di Nebius.

"La nostra holding olandese è in procinto di cedere le attività in Russia, sfortunatamente questo non è un processo rapido", ha detto Shtan. "Ma speriamo che quando tutto sarà completato, potremo tornare a concentrarci sulla tecnologia invece che sui visti."

GOLDEN POWER

L'utilizzo da parte dell'Italia del 'golden power' generalmente comporta l'approvazione delle operazioni in esame, ma con raccomandazioni volte a preservare l'interesse nazionale.

Da quando il 'golden power' è stato introdotto nel 2012, le autorità hanno bloccato nove volte i tentativi di incursioni in Italia da parte di aziende straniere.

In sei casi, il veto ha fermato offerte cinesi, mentre l'anno scorso il governo Draghi ha bloccato il tentativo della russa Rosatom di acquistare Faber Industrie.

La prossima decisione che il governo Meloni deve prendere riguarda la vendita della raffineria di proprietà di Lukoil a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa alla società di private equity cipriota G.O.I. Energy.

Alcuni media hanno ipotizzato che gli Stati Uniti siano preoccupati per la vendita della raffineria di Priolo, che si trova a circa 50 km da una base della Nato a Sigonella.

In risposta a tali preoccupazioni G.O.I. ha diffuso una nota il mese scorso in cui afferma che né la società né il suo amministratore delegato, Michael Bobrov, hanno alcun legame con la Russia.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Sabina Suzzi, Andrea Mandalà)