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“Mercati allineati sul rallentamento, non sulla recessione”

Virgilio Chelli
“Mercati allineati sul rallentamento, non sulla recessione”

Per Euromobiliare SGR le classi di attivo più rischiose restano ancora vulnerabili a correzioni. Ora attese per le mosse della Bce che dovrà adeguarsi dopo i tagli decisi da Fed e Bank of England

Fino a marzo gli asset a rischio e quelli ritenuti sicuri prezzavano una divergenza di scenario economico globale, ma dopo le forti turbolenze della prima decade del mese questa divergenza si è chiusa, almeno in parte, con le valutazioni sia del credito che dell’azionario che si sono allineate a un quadro di rallentamento economico, ma non di recessione. La discesa verticale dei tassi dei Treasury americani, e in particolare della componente legata alle aspettative di inflazione, insieme all’impennata della volatilità, rispecchiano una crescente probabilità di sviluppi recessivi.

IL CROLLO DEI RENDIMENTI DI T-BOND E BUND HA ALLARGATO GLI SPREAD HIGH YIELD

L’analisi proposta dagli esperti di Euromobiliare SGR sottolinea come il rendimento governativo statunitense sulla scadenza decennale sia sceso a nuovi minimi assoluti in area 0,5%, in calo di circa 140 punti base dai livelli di inizio anno. Anche il Bund tedesco ha evidenziato una dinamica simile, con il tasso a dieci anni che si è rapidamente avvicinato a -1,0%. Di conseguenza gli spread rispetto al comparto dei bond High Yield globali si sono allargati di oltre 100 punti base, anche a fronte di una volatilità che si è cifrata sul livello di 50 dell’indice VIX.

LA GUERRA DEI PREZZI DEL PETROLIO TRA SAUDITI E RUSSI HA PEGGIORATO LA SITUAZIONE

L’azionario continua a essere l’asset class più colpita in assoluto dall’ondata di vendite, culminata il 9 marzo in un sell-off giornaliero fra i peggiori della storia dei mercati finanziari, con l’indice globale che ha registato un -7,5% e ha accumulato dai massimi di febbraio una perdita vicina al 20%. Gli esperti di Euromobiliare SGR sottolineano che in questo contesto già difficile il collasso del prezzo del greggio, tornato vicino a 30 dollari, ha aggiunto tensione. E a fare le spese della guerra dei prezzi dichiarata dai sauditi ai russi è stato anche il comparto High Yield, in particolare i bond americani fortemente esposti al settore energia.

ASSET CLASS A RISCHIO ANCORA VULNERABILI A ULTERIORI CORRREZIONI

La conclusione degli esperti di Euromobiliare SGR è che l’attuale regime di elevata volatilità, specchio della diffusione globale del Covid-19 e dell’ampia incertezza sulle sue conseguenze macro e micro economiche, “rende ancora vulnerabili le asset class di rischio a ulteriori fasi di correzione”. Si tratta ora di vedere se e quanto sarà efficace l’azione di contrasto delle banche centrali. Mercoledì 11 marzo la Banca d’Inghilterra ha seguito la Fed e ha effettuato il primo intervento d’emergenza dal 2008 tagliando i tassi di 50 punti base allo 0,25%, annunciando inoltre misure per garantire ampia liquidità al sistema finanziario e supportare il credito alle imprese.

ORA TOCCA ALLA BCE, POSSIBILI UN AUMENTO DEGLI ACQUISTI E MISURE PER IL CREDITO

Ora tocca alla Banca Centrale Europea, che finora è rimasta in silenzio e non ha scelto la strada di un intervento di emergenza, a differenza della Fed. Nella riunione del board di giovedì 12 marzo il mercato ritiene che sicuramente si unirà a Fed e BoE con l’adozione di nuove misure espansive. Gli esperti di Euromobiliare SGR ritengono possibili sia l’aumento l’importo mensile di acquisto di titoli, ora a 20 miliardi di euro, che il lancio di operazioni capaci di garantire il pieno funzionamento del canale creditizio.