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Mercati azionari, per Schroders ora è il momento della neutralità

Leo Campagna
Mercati azionari, per Schroders ora è il momento della neutralità

Nell'azionario meglio un mix tra aggressività e prudenza perché, secondo Johanna Kyrklund (Schroders), i timori di un possibile nuovo lockdown potrebbero rallentare la ripresa

Durante la crisi da Covid-19 i mercati azionari hanno dapprima sofferto una delle più rapide e profonde correzioni degli ultimi anni e, successivamente, mostrato una incredibile performance a mano a mano che la pandemia si diffondeva in tutto il mondo. In pratica, se in un primo momento il Covid-19 ha attirato la loro attenzione, subito dopo si sono fatti distrarre dalle misure di stimolo senza precedenti adottate da banche centrali e governi. Un trend che continua a guidare i mercati al rialzo, facendo insorgere alcune preoccupazioni. “Alla luce del rialzo significativo del tasso di contagio negli Stati Uniti, potrebbe verificarsi un ulteriore aumento nel numero delle vittime, frenando la ripresa. La mia preoccupazione è che i mercati possano non essere pronti per tale eventualità”, fa sapere Johanna Kyrklund, Chief Investment Officer and Global Head of Multi-Asset, Schroders

CITY DI LONDRA E NEW YORK ‘CITTA’ FANTASMA VIRTUALI’

Secondo Kyrklund l’aumento dei timori tra i consumatori potrebbe rallentare il ritorno ad abitudini ‘normali’ e provocare un impatto negativo sull’economia, anche senza un ritorno al lockdown. D’altra parte la ‘normalità’ sembra ancora molto lontana per noi e per il resto del mondo sviluppato: basta recarsi in ufficio nella City di Londra o a New York per rendersi conto di come restino ‘città fantasma virtuali’. Quindi, sostiene Kyrklund, attenzione all’avvicinarsi dell’autunno ed ad alcuni campanelli d’allarme: per esempio, un probabile aumento della perdita dei posti di lavoro per la fine dei permessi speciali concessi durante la crisi potrebbe ‘risvegliare’ gli investitori distratti.

MEGLIO UN ATTEGGIAMENTO DI NEUTRALITÀ NELL’AZIONARIO

L’esperta di Schroders non suggerisce comunque una view negativa sull’azionario, che significherebbe contrastare il potere delle banche centrali che continuano a sostenere un rally di mercato, quanto piuttosto un atteggiamento di neutralità. Anche perché, al di fuori dell’equity, sono presenti altre asset class che continueranno a beneficiare dall’immensa mole di liquidità fornita dalle banche centrali.

L’ORO POTREBBE REGISTRARE ULTERIORI RIALZI

“L’oro, per esempio, pur avendo toccato di recente livelli vicini ai record storici attorno ai 1.800 dollari, potrebbe registrare in futuro ulteriori rialzi . Si tratta di un investimento ritenuto una sorta di protezione contro le perdite, ma in questa fase di sta comportando più come un asset rischioso, in modo molto simile all’azionario ad esempio. L’oro, peraltro, è tra i principali beneficiari delle misure di supporto messe in campo da banche centrali e governi” spiega Kyrklund.

DISCO VERDE PER LE OBBLIGAZIONI SOCIETARIE

L’esperta è poi positiva pure sulle obbligazioni societarie, sia investment grade che high yield, anch’esse tra i beneficiari delle misure di stimolo e con rendimenti ancora relativamente attraenti. In ogni caso, conclude Kyrklund , resterà cruciale prestare la massima attenzione all’evoluzione della situazione e a mano a mano che ci si avvicinerà alle elezioni negli USA e la Brexit.