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Mercati: boom payrolls Usa aprirebbe opzione tapering già a giugno (analisti)

Titta Ferraro
·2 minuto per la lettura

Impennata della volatilità ieri sui mercati. A scatenarla sono state le parole di Janet Yellen. Il segretario al Tesoro USA ha detto che i tassi forse dovranno salire un po' per evitare il surriscaldamento dell'economia dovuta in parte ai trilioni di dollari di spese di stimolo del governo. "Vale forse la pena di osservare che la Yellen non è più la Presidente FED, e quindi, ammesso e non concesso che abbia inteso parlare di politica monetaria, si tratta di un parere autorevole ma non di una personalità coinvolta direttamente nelle decisioni", rimarca Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr. Ieri alla fine Wall Street ha chiuso debole (-0,69% lo S&P 500, -1,88% il Nasdaq), ma in lieve recupero dai minimi di giornata toccati dopo le parole della Yellen. Nei prossimi giorni il prossimo market mover chiave saranno le payrolls Usa di aprile in arrivo venerdì. "Powell ha rimarcato che l'occupazione è praticamente l'unico parametro Fed. Certo, se esce un dato fortissimo, si potrà parlare di annunci di tapering a giugno. Ma sarà un ulteriore segnale di forza dell'economia", argomenta Sersale. In merito alla possibile correzione dei mercati, l'esperto di Anthilia rimarca che una correzione di qualche punto percentuale non necessita di particolari modifiche del quadro macro per manifestarsi "specie quando si viene da un aprile stellare come questo, per gli USA". "L'Europa, al solito, è un discorso a parte. L'aprile non è stato così positivo (Milano è addirittura scesa) ma l'azionario continentale, al solito, è più fragile e volatile. Peraltro, i motivi per scendere sono ancora più scarsi che per gli USA. L'economia sta accelerando, le riaperture sono in arrivo e il mercato è meno iperesteso. Vorrà dire che se la correzione procede, l'opportunità di acquisto sarà ancora migliore", conclude Sersale.