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Mercati cauti tra tassi e varianti Covid

Investimenti Bnp Paribas
·2 minuto per la lettura

Le Borse internazionali si mantengono in prossimità dei massimi storici o di periodo ma nelle ultime sedute la forza propulsiva dei rialzi sembra aver perso slancio. Le notizie sui vaccini, con l’UE che ha acquistato altre 200 milioni di dosi da Moderna e 300 milioni da Pfizer, non sembrano più entusiasmare gli investitori, forse convinti che i migliori scenari sulla ripartenza economica globale siano già prezzati. Ecco allora che l’attenzione si sposta sull’evoluzione dei contagi delle diverse varianti del Covid-19 e sulle aspettative di inflazione in USA. Sul primo fronte, a preoccupare sono il prolungamento dei lockdown come deciso fino al 7 marzo dalla Germania o una loro re-introduzione come in Italia. Questo impatterebbe negativamente sugli scenari di rilancio stimati dal mercato. Sul fronte dei tassi, nelle Minute della FED diffuse ieri sera si è avuta la conferma di una politica economica. I banchieri centrali USA si dicono non preoccupati dalle ricadute sul costo della vita dell’attuale politica monetaria ultra-accomodante. Il differenziale tra il 2 anni ed il 10 anni USA è sui massimi degli ultimi tre anni e la volatilità del tasso swap del T-Note decennale indica che nei prossimi 3 mesi il tasso possa muoversi dello 0,3% rispetto all’attuale 1,3%. Rendimenti più elevati toglierebbero carburante ai rialzi delle azioni USA. In Italia, ieri Draghi ha ottenuto la fiducia del Senato al suo programma di Governo. Morgan Stanley ha sottolineato come sotto la guida dell’ex Governatore BCE azioni e bond italiani saliranno. Piazza Affari ha chiuso in ribasso, dopo aver corso sulle aspettative di rilancio ora attende le prime mosse concrete di Mario Draghi.

FOCUS SU VERBALI RIUNIONE BCE DI GENNAIO

La giornata di oggi vedrà gli operatori concentrarsi in particolar modo sui verbali della BCE del meeting di gennaio. Per il Vecchio Continente è attesa anche la fiducia dei consumatori di febbraio per l’Eurozona (anticipato). Il focus degli investitori si sposterà poi sugli Stati Uniti, dove si conoscerà l’andamento dei sussidi di disoccupazione dell’ultima settimana. Sempre restando in territorio statunitense sarà da tenere sott’occhio l’indice manifatturiero elaborato dalla FED di Philadelphia di febbraio e i permessi edilizi di gennaio. Attesa anche l’audizione di Lael Brainard, componente del Consiglio dei Governatori della FED.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online