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Mercati emergenti, indice azionario verso i massimi dopo 13 anni

Redazione
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Mercati emergenti, indice azionario verso i massimi dopo 13 anni
Mercati emergenti, indice azionario verso i massimi dopo 13 anni

Raiffesen Capital Management si aspetta ora un consolidamento o addirittura un ribasso. Ma i mercati hanno dimostrato di temere poco le difficoltà temporanee

Il mese di novembre è stato uno dei migliori dell’anno per le azioni. In alcuni Paesi è passato alla storia addirittura come il migliore di sempre. Questo anche grazie ai forti afflussi di capitale in azioni e obbligazioni dei paesi emergenti e all’indebolimento del dollaro statunitense. Ora però, dopo l’impennata dei prezzi, sarebbe lecito aspettarsi un consolidamento, il quale sarebbe anche positivo in una prospettiva a lungo termine. I corsi delle azioni infatti precedono l’andamento dell’economia. Ciò potrebbe rappresentare un fattore di rischio, soprattutto se l’ottimismo sui vaccini contro il coronavirus dovesse risultare esagerato, ma i mercati hanno più volte dimostrato di curarsi poco di eventuali ritardi finchè la direzione dello sviluppo economico è quella giusta.

AZIONI EM VERSO I MASSIMI

Nell’ultimo “Panorama dei Mercati Emergenti” il Team CEE e Global Emerging Markets di Raiffesen Capital Management rileva come l’indice azionario globale dei mercati emergenti (in dollari statunitensi) sia molto vicino ai massimi storici raggiunti nel 2007. Secondo gli esperti della società di gestione patrimoniale, dal punto di vista tecnico ciò potrebbe offrire un enorme potenziale di rialzo per il prossimo decennio, con una nuova fase di guadagni duraturi e superiori alla media. Rispetto ai mercati sviluppati infatti, i mercati emergenti sono interessanti sembrano essere più interessanti.

POSSIBILE UN RIBASSO

“Il quadro a lungo termine delle azioni dei mercati emergenti, senza dubbio migliorato ulteriormente, non deve necessariamente significare che i rialzi dei corsi delle ultime settimane proseguiranno senza interruzione”, mette in guardia Raiffesen. Infatti un sentiment già euforico e la mancanza di nuovi catalizzatori positivi potrebbe portare a un consolidamento o addirittura a un ribasso. Questa, secondo gli esperti della società austriaca, potrebbe essere una buona opportunità d’acquisto per coloro che sono poco posizionati sulle azioni dei mercati emergenti.

LE DIFFICOLTÀ DEVONO ESSERE TEMPORANEE

L’euforia per i vaccini e l’ottimismo del mercato potrebbero a breve termine essere esagerati. I dati economici europei e statunitensi infatti sembrano meno buoni rispetto a qualche mese fa. In questo contesto, il dollaro USA potrebbe avere una temporanea ripresa. Inoltre, mentre si aspetta la completa disponibilità dei vaccini, potrebbero esserci nuove battute d’arresto congiunturali. “Ciononostante, i mercati quest’anno hanno dimostrato di temere relativamente poco difficoltà temporanee”, rassicura il team di esperti di Raiffesen. “Finché i segnali indicano un boom economico, alla maggior parte degli operatori di mercato fondamentalmente non importa se questo avverrà un trimestre prima o dopo”.