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Mercati finanziari: la sintesi quotidiana dei fatti

Pierpaolo Molinengo
 

La sintesi quotidiana dei principali eventi accaduti sui mercati finanziari redatta dall’Ufficio Ricerca ed Analisi di Banca Finnat .

MERCATI

Stati Uniti

Prevalgono gli acquisti su American Express (+1,02%). Colgate guadagna lo 0,92%. Mastercard sale dello 0,86%.

Positiva Microsoft (+1,30%). PayPal segna un rialzo dello 0,62%. Amgen cala dello 0,59%. Intel perde lo 0,90%.

Italia

In ribasso i titoli della “Galassia Agnelli” con FCA (-1,01%), Exor (-0,22%), Ferrari (-0,20%) e CNH Industrial (-0,14%).

Prevalgono gli acquisti sul settore utilities con Terna (+2,37%), Snam (+1,57%), A2A (+0,94%), Italgas (+0,91%) ed Enel (+0,58%).

Telecom Italia guadagna lo 0,21% ed il titolo chiude a euro 0,467.

Sul settore petrolifero registrano una flessione Saipem (-0,82%) ed Eni (-0,40%).

Ben comprate Moncler (+3,21%) e Ferragamo (+2,81%) mentre Tod’s perde l’1,80%.

Chiusure miste sul settore industriale con Buzzi Unicem (+2,23%), Leonardo (+0,30%), Brembo (-1,99%) e Fincantieri (-0,15%).

Poco mosse Poste Italiane (-0,09%). Mondadori cresce dello 0,65%.

Positive Mediobanca (+1,29%), Ubi Banca (+1,03%), Banca Generali (+0,83%) ed UniCredit (+0,74%). In controtendenza Banco Bpm (-2,06%) ed Intesa Sanpaolo (-0,23%). Resta invariata Banca Mediolanum.

Assicurazioni Generali segnano un rialzo dello 0,36% ed il titolo si porta a euro 16,92.

Gran Bretagna

Tesco sale dello 0,62%. Diageo guadagna lo 0,15%. Prevalgono le vendite su Bat (-1,61%). GlaxoSmithKline cede l’1,07%.

Germania

Deutsche Bank segna un rialzo dell’1,20%. SAP sale dello 0,15%. Bayer cresce dello 0,82%. Lufthansa scende dell’1,99%. BASF cala dello 0,44%.

Francia

In denaro Capgemini (+2,05%). Kering guadagna l’1,10%. Danone cresce dello 0,52%. Peugeot scende dello 0,38% Axa (-0,05%) non riesce a superare la parità.

Economia

Gran Bretagna/1: il Pil, nella lettura preliminare relativa al primo trimestre 2019, è salito dello 0,50% dal precedente 0,20%; il mercato attendeva una crescita dello 0,45%. In termini annui il Pil (lettura preliminare) è salito dell’1,8% dal precedente 1,4%, superando le attese di un incremento dell’1,7%.

Gran Bretagna/2: la produzione industriale, in marzo, è salita dello 0,70% dal precedente 0,60% superando le attese di una crescita dello 0,20%. In termini annui, la produzione industriale è cresciuta dell’1,3% rispetto al precedente 0,40% ed attese di un incremento dello 0,60%.

Germania/1: le esportazioni, in marzo, sono cresciute dell’1,5% dalla flessione dell’1,2% di febbraio; il mercato attendeva un calo dello 0,20%.

Germania/2: le importazioni, a marzo, sono salite dello 0,40% dal precedente calo dell’1,6%; gli economisti avevano stimato un rialzo dello 0,80%.

Germania/3: la bilancia commerciale, a marzo, ha registrato un avanzo pari a 20 miliardi di euro dal precedente surplus di 18,7 miliardi di euro; il mercato attendeva un surplus pari a 16,9 miliardi di euro.

Italia/1: la produzione industriale, in marzo, è scesa dello 0,90% dal precedente incremento dello 0,75%; il mercato aveva previsto una flessione dello 0,76%. In termini annui, la produzione industriale è calata del 3,1% rispetto all’incremento precedente dello 0,85%; gli economisti avevano stimato un calo dell’1%.

Italia/2: le vendite al dettaglio, in marzo, sono calate dello 0,29% rispetto alla crescita dello 0,10% di febbraio e ad attese di un dato quasi invariato (+0,01%). In termini annui, le vendite al dettaglio sono scese del 3,3% dal precedente incremento dello 0,92%.

Usa/1: i prezzi al consumo “core”, in aprile, sono saliti dello 0,10% come da variazione precedente e rispetto ad attese di una crescita dello 0,20%. In termini annui, le vendite al dettaglio sono cresciute del 2,1% dal precedente 2% ed in linea con le attese di mercato.

Usa/2: i prezzi al consumo, nel mese di aprile, sono saliti dello 0,30 dallo 0,40% di marzo; gli economisti avevano stimato una crescita dello 0,40%. In termini annui, i prezzi al consumo sono saliti del 2% rispetto al precedente 1,9% ed attese di un incremento del 2,1%.

Le Small Cap sotto “coverage” Finnat

Askoll EVA: ha attuato una riorganizzazione dell’attuale struttura manageriale al fine di consentire una semplificazione organizzativa e potenziare l’area marketing. La Società ha comunicato a Giancarlo Oranges l’interruzione del rapporto di lavoro quale direttore generale. Contestualmente il Consiglio di Amministrazione ha conferito a Gian Franco Nanni le deleghe precedentemente attribuite a Giancarlo Oranges.

AMM: Il CdA ha approvato il progetto di bilancio e i Prospetti Proforma consolidati del Gruppo per l’esercizio 2018. I ricavi netti consolidati si sono attestati ad € 11,586 milioni in aumento di circa il 61% rispetto a quelli dell’esercizio precedente. L’EBITDA è stato pari ad € 1,41 milioni in crescita del 51% rispetto al periodo di confronto. L’esercizio si è concluso con un utile pari ad € 348 migliaia contro la perdita di € 48 migliaia del 2017.

Altre società

Atlantia: ha chiuso i primi tre mesi del 2019 con ricavi operativi pari a 2,59 miliardi di euro rispetto agli 1,34 miliardi del primo trimestre 2018. Il margine operativo lordo è stato pari a 1,56 miliardi, con un incremento di 756 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018. Il reddito operativo ha invece raggiunto i 919 milioni di euro, con una crescita pari a 413 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2018 (506 milioni di euro). Il trimestre si è chiuso con un utile del periodo di pertinenza del Gruppo pari a 249 milioni di euro.

Fincantieri: ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2019. I ricavi hanno raggiunto gli 1,39 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto agli 1,23 miliardi ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. Stabile il margine operativo lordo che si è attestato a 90 milioni di euro.

Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online