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Mercati finanziari: la sintesi quotidiana dei fatti

Pierpaolo Molinengo
 

La sintesi quotidiana dei principali eventi accaduti sui mercati finanziari redatta dall’Ufficio Ricerca ed Analisi di Banca Finnat .

Borse Mondiali

Usa

Seduta contrastata per le società “fintech” con Mastercard (+0,42%) ed American Express (-0,18%). Colgate ha registrato un incremento dello 0,66%. Johnson & Johnson ha perso l’1,63%.

Italia

Prevalgono gli acquisti sul settore bancario con Banca Generali (+1,94%), Mediobanca (+1,39%), UniCredit (+0,76%), Ubi Banca (+0,64%), Banco Bpm (+0,39%), Intesa Sanpaolo (+0,37%) e Banca Mediolanum (+0,15%).

Assicurazioni Generali hanno registrato una flessione dello 0,33% ed il titolo si è portato a euro 17,9.

Seduta contrastata per il settore petrolifero con Eni (+0,52%) e Saipem (-1,02%).

Ha chiuso in terreno positivo il settore delle utilities con A2A (+3,00%), Italgas (+2,12%), Snam (+1,74%,) Terna (+1,71%) e Enel (+1,52%).

Telecom Italia ha perso lo 0,37% ed il titolo ha chiuso ad euro 0,5152.

Hanno registrato un incremento le società degli Agnelli con Exor (+1,73%), Ferrari (+1,43%) e FCA (+0,20%). In controtendenza CNH Industrial (-0,82%).

Seduta positiva per i titoli industriali con Brembo (+1,73%) e Leonardo (+0,79%). In controtendenza Fincantieri (-0,53%). Quasi invariata Buzzi Unicem (-0,08%).

In denaro le società del settore del lusso con Ferragamo (+1,29%), Tod’s (+0,69%) e Moncler (+0,68%).

Ben comprata Mondadori (+3,94%).

Seduta debole per Mediaset (+0,11%).

Gran Bretagna

Seduta positiva per Compass (+2,37%). GlaxoSmithKline guadagna l’1,86%. Prevalgono gli acquisti su Diageo (+1,52%). In denaro Vodafone (+1,45%). Tesco sale dell’1,26%.

Germania

In denaro Adidas (+3,32%). Lufthansa ha chiuso in terreno negativo (-2,43%). Thyssen Krupp ha guadagnato lo 0,64%.

Francia

Kering è salita dell’1,10% mentre Lvmh è rimasta poco mossa (-0,08%). Capgemi ha chiuso con un incremento del 2,51%. L'Oreal ha chiuso in terreno positivo (+1,95%).

Economia

Eurozona: l’indice di massa monetaria “M3”, nella lettura di agosto (a/a), è salito del 5,7%, superando le attese che lasciavano intatto il dato precedente (+5,1%).

Usa/1: il PIL del secondo trimestre, nella sua lettura finale, è rimasto invariato, sia rispetto al dato precedente che alle attese, al 2,0%.

Usa/2: le richieste per i sussidi di disoccupazione, nella settimana del 21 settembre, sono saliti a 213,0 mila unità, contro le precedenti 210,0 mila unità. Gli economisti attendavano un minore aumento pari a 212,0 mila unità.

Le Small Cap sotto “coverage” Finnat

Prismi: il CdA ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019. Il valore della produzione ha segnato un incremento del 3,6% rispetto al primo semestre 2018 (passando dagli 11,3 milioni di euro a fine giugno 2018 agli 11,7 milioni a fine giugno 2019). Tuttavia, un aumento dei costi operativi (in particolare quelli per il personale), legati all’espansione strategica della società, hanno portato, nel primo semestre 2019, ad un risultato netto negativo (-2,2 milioni di euro) maggiore rispetto a quello del primo semestre 2018 (-0,48 milioni di euro).

SOS Travel: approvata la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019. Nella prima metà del 2019, il valore della produzione ha registrato un incremento del 45,4% rispetto al primo semestre 2018 (passando dagli 1,07 milioni di euro del 30/06/18 agli 1,6 milioni del 30/06/19). Tuttavia, l’utile netto è nettamente peggiorato a fine giugno 2019 (-71 mila euro) rispetto al dato registrato a fine giugno 2018 (+265 mila euro). Tale decremento viene spiegato dai maggiori costi operativi ed ammortamenti.

Casta Diva: approvato l’aumento di capitale sociale in opzione per un importo massimo di 3.178.969 euro, comprensivo di sovrapprezzo. Le nuove risorse saranno destinate all’ulteriore sviluppo della società. È stata approvata anche la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019. La società ha chiuso il primo semestre 2019 con un risultato positivo di 108,0mila euro in netto miglioramento rispetto alla perdita di 908,0 mila euro realizzata nel corrispondente periodo dell’anno precedente.

Neosperience: approvata la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019. La società ha registrato ricavi consolidati pari a Euro 5,1 milioni (+67,5% rispetto ai 3,0 milioni di euro al 30 giugno 2018) grazie all’acquisizione di numerosi nuovi clienti e all’aumento dei ricavi scalabili delle Solutions. L’EBITDA a fine giugno 2019, ha seguito lo stesso trend del valore della produzione. Tuttavia, l’introduzione di un fondo rischi ed oneri per proteggere la società rispetto ad una possibile accelerazione dell’evoluzione tecnologica, ha portato ad un EBIT e, di conseguenza, ad un utile netto (467 mila euro) più basso, a fine giugno 2019, del 25% rispetto a quello del corrispondente periodo del precedente anno.

Alfio Bardolla: i ricavi, al 30 giugno 2019, si sono attestati a 5,7 milioni di euro (in aumento rispetto ai 4,7 milioni di euro del corrispondente periodo precedente). L’EBITDA segue l’andamento positivo dei ricavi ma, a causa di un nuovo fondo di accantonamento per rischi legali, l’utile netto, nel primo semestre 2019, ha registrato una perdita di 255,0 mila euro (mostrando una variazione negativa di 48,0 mila euro rispetto ai risultati di giugno 2018).

Altre società

Alitalia: ha registrato ricavi in crescita grazie alla sua nuova App di prenotazioni. Essi sono aumentati del 48% nei primi 8 mesi del 2019 rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo, il numero dei biglietti venduti, sempre attraverso l’App, ha registrato un incremento del 43% e oggi, nel complesso, il 40% dei biglietti Alitalia viene acquistato tramite canali digitali (+5% rispetto al 2018).

Poste Italiane: hanno siglato un accordo di partnership con Moneyfarm per l’offerta di servizi di investimento digitali e di gestione del risparmio destinati ai clienti di Poste Italiane. Moneyfarm si occuperà della definizione e della gestione del portafoglio di investimento più adatto per ogni investitore mentre Poste Italiane si occuperà dell’assistenza. La società ha anche sottoscritto un contratto con Moneyfarm Holding che prevede un aumento di capitale da parte di quest’ultima per un valore di circa 40 milioni di euro. L’operazione di collocamento privato sarà portata a termine entro la fine del 2019 e consentirà a Poste di acquisire una partecipazione di minoranza in Moneyfarm Holding Ltd.

Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online