Mercati che hanno raggiunto l’obiettivo di base

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BELI.PA28,96-1,13
FTSEMIB.MI21.613,30+78,78
^GDAXI9.409,71+91,89

I mercati sono sempre ottimisti sulla crescita del PIL americano ed hanno già raggiunto gli obiettivi che avevo stimato ad inizio dell’ anno. Ora in teoria a febbraio potrebbero aggiungere un mark up del 3% o più, ma questa teoria è da verificare e dipenderà da come andrà la trattativa sul Fiscal Cliff. L' FTSE MIB (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha i trend in positivo ed il segnale di ciclo che tiene anche se è un po' compresso ed intravvede qualche difficoltà. Il Segnale di Ciclo calcolato a 14 giorni, dopo essere andato un po' in negativo, è rimbalzato sul prolungamento del rialzo. Anche il DAX (Xetra: ^GDAXI - notizie) ha i trend in positivo ed il Segnale di Ciclo calcolato a 28 giorni quando è andato in negativo ha disegnato alcuni minimi ascendenti per poi sfociare in un forte rialzo. La fama di qualità che la Germania si è conquistata è forte e genera ottimismo per la crescita, migliorassimo la nostra saremmo alla pari. Sul sito http://trend-borsa.blogspot.it/ il cambio Euro/Dollaro evidenzia che dopo un doppio minimo del Segnale di Ciclo a 28 è partito un nuovo rally e questa è una perfetta figura tecnica di inversione.

Questo rally che può far immaginare ad acquisti da oltre oceano per sostenere anche le borse Europee sulla scia del rialzo dei Wall Street. L’ economia europea nell’ ultimo mese non è migliorata, anzi. L’ SP500 su questo grafico evidenzia, cerchiati in arancione, i due doppi minimi del trend calcolato a 63 giorni da cui sono partiti i rally del 2012. L’ SP500 su questo grafico evidenzia, cerchiati in arancione, i due doppi minimi del trend calcolato a 63 giorni da cui sono partiti i rally del 2012. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) curve di trend sono ancora positive, quindi in teoria ci può essere ancora un mark up da prendere. Ora è meglio non acquistare sulla forza ma attendere chiarimenti senza farsi prendere dagli entusiasmi perché il problema del controllo del debito pubblico è complesso.

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