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Mercati nel segno dell’incertezza, lo scenario dopo la positività di Trump

Virgilio Chelli
·3 minuti per la lettura
Mercati nel segno dell’incertezza, <br />lo scenario dopo la positività di Trump
Mercati nel segno dell’incertezza,
lo scenario dopo la positività di Trump

BlueBay vede un quarto trimestre diviso a metà con la prima parte dominata dalla cautela e la seconda forse migliore. Europa preoccupata per il virus ma la Bce per ora non agisce. Bene la Cina

Nell'ultima settimana i mercati del credito sono stati relativamente tranquilli, con gli spread ulteriormente ridotti, mentre l’azionario hanno recuperato parte delle recenti perdite e la volatilità ha iniziato a calare. Guardando avanti, sembra che l’incertezza per la politica statunitense, così come per il Covid-19, possa mantenere gli investitori in stand-by nelle prossime settimane, in un clima di incertezza che potrebbe ulteriormente essere esacerbato dalla notizia che sia il Presidente Trump che la First Lady sono risultati positivi al Covid-19. A novembre, ammesso che l’esito elettorale sia acquisito e che l’annuncio di un vaccino arrivi entro fine anno, sarà possibile prevedere meglio se i mercati potrebbero chiudere il 2020 su una nota più positiva.

VERSO UN TRIMESTRE A DUE FACCE

Lo sottolinea nella sua “settimana dei mercati” Mark Dowding, CIO di BlueBay, secondo cui l’ultimo trimestre potrebbe risultare diviso in due metà, con i rischi più indirizzati verso il basso nel breve periodo e un orientamento più verso l’alto nel lungo termine. In ogni caso gli asset rischiosi hanno concluso il terzo trimestre su una nota positiva, supportati da dati economici statunitensi leggermente migliori per quanto riguarda la fiducia delle imprese e gli investimenti, mentre e crescenti paure sul coronavirus sembrano passate in secondo piano per il momento, grazie a tassi di ospedalizzazione e mortalità relativamente contenuti in America.

POSSIBILI REAZIONI AL VOTO USA

L’America resta comunque concentrata sulle elezioni. Normalmente ci sarebbe da aspettarsi un rally azionario in caso di vittoria di Trump e un sell-off in caso opposto per l’impatto sulla tassazione, ma le speranze di una maggiore spesa pubblica con un’Amministrazione Biden potrebbero supportare il sentiment, mentre una vittoria di Trump potrebbe catalizzare ulteriori turbolenze sociali. In Europa invece il Covid-19 continua a dominare dibattiti e le analisi, anche se ad ora la seconda ondata non ha avuto un impatto notevole sui dati economici. Ma l’inflazione nell’Eurozona ha sorpreso ulteriormente al ribasso, alimentando le speculazioni sul fatto che la BCE debba fare di più per allentare la politica e far salire la traiettoria dei prezzi.

FALCHI DELLA BCE IN ALLERTA

L’esperto di BlueBay esprime anche la sensazione che i falchi della BCE siano riluttanti ad aumentare gli acquisti di bond nel quadro del PEPP, preoccupati di una politica monetaria che assomiglia a un programma di finanziamento del debito. Dato che gli spread sui titoli sovrani sono vicini ai minimi per quest’anno, il senso di urgenza di un’azione della BCE sembra essere venuto meno, quindi Dowding non sarebbe sorpreso se ulteriori decisioni venissero rimandate al primo trimestre del 2021.

BREXIT, ALLA FINE CI SARÀ UN ACCORDO

Intanto la Brexit è entrata in una fase cruciale. Nonostante le tensioni, l’esperto di BlueBay ritiene che entrambe le parti stiano convergendo verso un compromesso e continua a ritenere che nelle prossime due settimane verrà raggiunto un accordo di principio, che dovrebbe essere di supporto per la sterlina nel breve termine. Ma la sottoperformance strutturale dell’economia britannica potrebbe limitare il rally della sterlina nel medio periodo, anche se continua a sembrare estremamente sottovalutata.

DATI SOLIDI DALLA CINA

Infine i mercati emergenti, dove secondo Dowding il sentiment è stato in qualche modo influenzato dalle ostilità tra Armenia e Azerbaijan, che hanno minacciato di coinvolgere Turchia e Russia nel conflitto, anche se negli ultimi giorni sembra che gli animi si siano raffreddati, aiutando gli asset emergenti a scambiare in modo più costruttivo a inizio ottobre. L’esperto di BlueBay sottolinea anche i dati solidi della Cina, che hanno sostenuto il renminbi e contribuito a stabilizzare i prezzi delle materie prime dopo un periodo difficile. Ma si continua ad assistere a divergenze sostanziali nelle politiche e nelle performance dell’area emergente.