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Mercati nervosi, Powell non basta

Investimenti Bnp Paribas
·2 minuto per la lettura

Dopo essere stati momentaneamente rinfrancati dalle parole del Presidente della Fed Jerome Powell, i principali mercati azionari sono tornati ad essere influenzati dall’andamento dei rendimenti sui titoli di Stato. Nello specifico, il sell-off sui bond governativi a stelle e strisce ha fatto toccare al bond governativo a 10 anni un nuovo massimo a 1,75%, valori più alti da gennaio 2020. Sulla parte lunga della curva, è da segnalare come il trentennale abbia toccato il 2,50% per la prima volta da luglio 2019. La volontà della Fed di continuare a iniettare liquidità nell’economia lasciandola surriscaldare ha spinto gli investitori a premere l’acceleratore sulle scommesse per una ripartenza dell’inflazione. I mercati stanno quindi puntando al fatto che la Banca centrale statunitense alzerà i tassi di interessi entro i prossimi due anni, anche se i dati mostrano come i componenti del board della Federal Reserve si attendano un costo del denaro intorno allo zero anche nel 2023. Tuttavia è da evidenziare come le richieste di sussidio di disoccupazione siano salite ai massimi da oltre un mese, confermando le parole di Powell in merito al fatto che la ripresa economica sia ancora distante ed incompleta. Il focus degli operatori si è poi concentrato sulla campagna vaccinale. Dopo l’attesa riunione di ieri, l’EMA ha dichiarato che il vaccino anti-Covid prodotto da AstraZeneca è sicuro ed efficace, anche se ha precisato che per diverse categorie di persone sono più a rischio. Rimane ora da capire come andranno le vaccinazioni dopo che la fiducia nel siero da parte della popolazione è scesa a causa delle notizie relativi a pochi casi di reazioni gravi.

I MARKET MOVER

La settimana si concluderà con pochi dati nel calendario macroeconomico. Il focus rimarrà sulle Banche centrali, in particolare è attesa un’audizione di Fabio Panetta, componente del Comitato esecutivo della BCE. Attenzione anche al meeting della Banca centrale russa, che sarà chiamata a prendere una decisione sui tassi di interesse, attesi stabili al 4,5%. Guardando agli Stati Uniti invece le attenzioni si concentreranno sugli impianti di trivellazione Baker Huges. Verrà poi reso noto il report annuale sulla sicurezza nazionale e la relazione tra USA e Cina da parte della Security Review Commission.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online