Italia Markets closed

I mercati non hanno ancora prezzato le nuove restrizioni anti-Covid

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
I mercati non hanno ancora prezzato le nuove restrizioni anti-Covid
I mercati non hanno ancora prezzato le nuove restrizioni anti-Covid

GAM SGR sottolinea la gravità della situazione in Europa e ritiene che le prossime settimane saranno decisive per valutare l’impatto sulla crescita e sulle performance societarie nel 2021

Un’estensione delle misure restrittive che comprometta la ripresa anche nei primi mesi del 2021 non è certamente nei prezzi, e le prossime due settimane saranno fondamentali per i trimestri a venire. Nel frattempo il mercato torna a riposizionarsi sui settori che riescono ad avvantaggiarsi maggiormente nel quadro attuale, ovvero tecnologia, consumi discrezionali e di base, che ormai hanno nell’online il principale canale di vendita, e a vendere i settori ciclici come industriali, finanziari e petroliferi, che avevano faticosamente ripreso a salire durante l’estate.

STIME SULLA RIPRESA DA RIVEDERE

Lo sottolinea in un commento Paolo Mauri Brusa, gestore del team Multi Asset Italia di GAM SGR, secondo cui i dati passati a questo punto “contano poco o nulla”, perché un nuovo rallentamento di economia e consumi nell’ultimo trimestre dell’anno è ormai inevitabile. Per questo il punto focale sarà la revisione delle stime di crescita economica per il 2021. Secondo l’esperto di GAM SGR, le attuali valutazioni azionarie sono frutto da un lato di tassi nominali e reali ai minimi storici e dall’altro da attese di una ripresa sostenuta nel prossimo anno.

EQUILIBRIO PRECARIO

Ma aggiunge che l’equilibrio precario su cui si reggono i mercati è evidente se si considera la dicotomia fra le quotazioni di Borsa delle società che battono le stime degli analisti e di quelle invece che le deludono. Nel terzo trimestre, osserva Mauri Brusa, i titoli dello S&P 500 che hanno riportato dati migliori delle attese hanno avuto mediamente una performance giornaliera positiva di +0,10% mentre i titoli che hanno riportato utili inferiori alle stime hanno visto una forte calo delle quotazioni di -3,7%.

SITUAZIONE PRECIPITATA IN EUROPA

L’esperto di GAM SGR sottolinea che nel giro di poche settimane la situazione è precipitata soprattutto in Europa, con la curva dei contagi in crescita esponenziale, e con il dato ancora più allarmante relativo al numero di nuove ospedalizzazioni, con i tassi di occupazione dei posti letto nei reparti Covid e soprattutto delle terapie intensive che hanno nuovamente raggiunto percentuali allarmanti. La conseguenza è che un po’ in tutti i Paesi le misure di contenimento si fanno via via più restrittive, e ormai la parola lockdown non è più un tabù.

TRIMESTRALI PER ORA POSITIVE

Anche negli Stati Uniti, prosegue l’analisi di Mauri Brusa, la situazione è lungi dall’essere sotto controllo ma l’attenzione al momento è concentrata sulle elezioni, con Trump in forte svantaggio in tutti i sondaggi, che vuol arrivare al 3 novembre limitando il più possibile nuove restrizioni. Nel frattempo siamo entrati nel pieno della stagione delle trimestrali e i risultati riportati finora, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa, battono le stime degli analisti sulla componente utili, mentre nel Vecchio Continente i fatturati risultano leggermente sotto le attese. Ma sono dati, come quelli disponibili sul fronte macro, che non rispecchiano ancora la possibile frenata dovuta alle restrizioni.