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I mercati non si scompongono in attesa delle dimissioni di Conte previste oggi

Matia Venini
·2 minuto per la lettura
I mercati non si scompongono in attesa delle dimissioni di Conte previste oggi
I mercati non si scompongono in attesa delle dimissioni di Conte previste oggi

Piazza Affari apre in lieve ribasso portandosi poi in parità. A preoccupare le borse internazionali sono soprattutto i timori per il piano Biden e il ritardo sulla distribuzione dei vaccini

Almeno per il momento Piazza Affari non sembra temere le annunciate dimissioni del premier Giuseppe Conte, che questa mattina si recherà dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. Milano apre in lieve ribasso per poi assestarsi sulla parità, con lo spread a 123,01 punti base. Bene gli altri listini europei, tutti in crescita oltre il mezzo punto percentuale.

TIMORI PER IL PIANO DI AIUTI DI BIDEN

A non entusiasmare i mercati sono piuttosto i futures USA, tutti in calo di oltre mezzo punto percentuale per il timore che il piano di aiuti previsto dalla nuova amministrazione Biden possa rivelarsi meno ambizioso del valore annunciato, pari a 1900 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti aspettano oggi i conti dei due colossi Microsoft e General Electric, mentre per domani sono in agenda le trimestrali di Apple, Tesla e Facebook.

VACCINI IN EUROPA

In Europa preoccupa soprattutto il ritardo sulla distribuzione dei vaccini. L’UE ha accusato AstraZeneca, il cui siero dovrebbe essere approvato a giorni dall’Ema, di non essere stata trasparente sul mancato rispetto del crono programma annunciato la scorsa settimana dalla società. C’è attesa anche per il lavoro di Moderna. I ricercatori della società hanno dichiarato che il vaccino di loro produzione sembra funzionare contro i due nuovi ceppi fortemente virali trovati in Regno Unito e Sud Africa.

CROLLANO I LISTINI ASIATICI

Il discorso tenuto ieri da Xi Jinping in occasione della giornata inaugurale del World Economic Forum di Davos non ha fatto bene al mercato asiatico. Tutti i listini infatti registrano un crollo significativo, con Hong Kong che cede oltre 2 punti percentuali. Shanghai ha chiuso le contrattazioni a -1,51%, Tokyo a -0,96%. Il presidente cinese si è detto preoccupato per la ripresa globale dalla crisi causata dalla pandemia e ha sottolineato come il multilateralismo sia l’unica via per superare le sfide che il mondo sta affrontando.

PETROLIO IN CALO

Quotazioni del petrolio in calo, con il greggio Wti che cede lo 0,7% a 52,40 dollari al barile. Scende anche il Brent dello 0,7% a 55,48 dollari al barile. Stabile il rapporto euro/dollaro statunitense.