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Mercati: ottovolante o distribuzione in arrivo? I titoli hot

Rossana Prezioso
 

La settimana si è chiusa in positivo per le Borse europee mentre Piazza Affari punta ai massimi dal 2015. Cosa monitorare sui mercati? La risposta di Sante Pellegrino trader indipendente. 

Ftse mib

L'indice italiano venerdì ha segnato un massimo superando le resistenze di 23mila punti arrivando a segnare il nuovo massimo di 23.750 punti (precisamente 23.749), ad un soffio dai 24 mila, resistenza del 2015. Superato questo punto potrebbe aprirsi una nuova scena, positiva, che porterebbe al rialzo nuovi obiettivi e la chiusura di un gap a 25.900-22.600 punti, gap lasciato aperto nel 2008. Positivo anche l'andamento per i titoli con un record per Banca Intesa con un 3,10-3,080 euro, prezzo che non si vedeva da 2015; un eventuale conferma di questi livelli può permettere un 3,30 prima e un 3,60 dopo, invece solo short qualora dovessero venire violati i supporti a 2,70 prima e poi 2,65. Per quanto riguarda Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) è da segnalare il suo 16,22 euro registra anche un breakout molto importante, il breakout dei 16,10 che potrebbe portare Generali a 16,17 prima e successivamente a 17,80; supporto importante che segna una negatività per il titolo è 14,35. Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) intanto cerca di risollevarsi dal suo minimo sul supporto a 5 euro e adesso sta tentando di superare le resistenze a 5,43-5,50, se ciò dovesse accadere, obiettivo di Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) è quello di andare a segnare i record con un recupero dei 6 euro, che non si vedono dal 2009, successivamente 6,60 andrebbe a chiudere un gap lasciato aperto assieme all'indice, nel 2008. Enel a differenza di Generali e Intesa ha corso molto visto che è dal gennaio del 2017 che sale e quindi ha ben performato e potrebbe mantenere una volatilità bassa in questo caso. Eni (Londra: 0N9S.L - notizie) , invece segna il nuovo massimo verso i 15 euro la cui rottura potrebbe aprire la strada ai 15,50 prima e ai 16 successivamente, ben intonato il supporto che non deve essere violato, sotto i 13,50.

 

 

 

Mini S&P500

L'indice Usa continua a salire ormai ininterrottamente dalla pausa di agosto dopo aver rotto la resistenza a 2.490 (per la precisione 2.489), si è diretto sopra i 2.800 punti di indice futures. Il trend è molto forte. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) breve periodo si potrebbero consolidare i breakout, la resistenza di 2.810 punti e andare a raggiungere così i 2.825 prima 2.850 successivamente. Molto importante che l'S&P500 non vada a finire sotto il primo supporto di 2790, o del secondo supporto a 2.775, punti di swing che potrebbero far stornare il mercato per un recupero fino a 2.725. Ottima la view per l'economia Usa che continua a pompare utili in particolare sulle aziende che in questi giorni pubblicano report e distribuiscono dividendi e soprattutto con una bassissima disoccupazione e un rialzo dei tassi di interesse.

 

 

 

EUR/USD

Stranamente a differenza del passato, sempre a favore dell'indice azionario americano, l'euro dollaro ha segnato un nuovo massimo, quindi debolezza sul dollaro e forza sull'euro a tutto vantaggio degli americani e dell'S&P che resta ancora forte. A differenza del passato, dunque ovvero di quando l'euro saliva e tutti gli indici azionari scendevano, ciononostante, il livello di 1,23-1,24 è veramente un fenomeno eccezionale. Qui è stato disegnato un piccolissimo testa e spalle che potrebbe far recuperare giusto il supporto a 1,2130-1,2150 sebbene sia un obiettivo difficile da raggiungere. O per meglio dire: qualora ci dovesse arrivare sarebbe per confermare la sua vecchia resistenza, perché rotti gli 1,2130, il massimo segnato resterebbe 1,2360 il che renderebbe 1,2130 un'ex resistenza che diventerà supporto e quindi confermerà la tendenza positiva in questo momento dell'euro contro il dollaro, a svantaggio dell'economia europea non del tutto ripresa e soprattutto in balia di varie incognite come le elezioni in Italia e la formazione del governo tedesco fresco di approvazione dopo le elezioni di fine settembre.

 

 

 

Bund

il Bund tedesco per la prima volta dopo 3-4 mesi ritorna sul supporto a 160 in calo, forse, di un aumento dei tassi, anche se questo sarà decisione definitiva della Bce (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) , apparentemente ancora intenzionata a mantenere il QE attivo fino all'ultimo. 160 è un supporto fortissimo per il Bund, dove ci sono stati moltissimi acquisti, nonostante ciò il decennale tedesco è rimbalzato e perciò il livello di 160 con tutti questi volumi oltre al continuo rialzo dell'azionario, possa in realtà segnare una discesa dell'obbligazionario; se ciò dovesse accadere, quindi il livello scendere sotto i 160 porterebbe a 159, prima e 158,50 poi. A vantaggio dell'azionario. Caso contrario, solo una rottura della trendline resistenziale di 161,10 con obiettivo 162.

 

 

 

Eurostoxx

Venerdì ha toccato un massimo con 3.630 e obiettivo di crescita a 3.680-3.700 massimo storico la cui rottura porterebbe al massimo di 3,780 toccati nel 2015. Così potrebbe emulare il movimento del mercato azionario Usa, salendo fino a superare i 3.800 punti.

 

 

 

Dax

Nuovi massimi interessanti: se dovesse superare i 3.500, il prossimo obiettivo è un massimo storico di 13.500 per agganciare i 14mila punti con nuovo record storico. A differenza dell'Eurostoxx, il Dax è già oltre alcuni massimi importanti, dovrebbe superare al rialzo i massimi segnati a novembre per mantenere l'intonazione positiva che già caratterizza l'indice. Solo un movimento negativo sotto i 13.600 potrebbe una discesa a 12.900 punti.

 

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