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Mercati, per AllianzGI contesto favorevole con rischi di ribasso nel breve termine

Virgilio Chelli
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Mercati, per AllianzGI contesto favorevole con rischi di ribasso nel breve termine
Mercati, per AllianzGI contesto favorevole con rischi di ribasso nel breve termine

Gli asset a rischio sono sostenuti dall’ottimismo sul vaccino ma la strada verso la piena ripresa sarà lunga e accidentata con prevalenza di rischi al ribasso nel breve termine perché il costo della pandemia salirà

Le buone notizie su potenziali vaccini hanno offerto sostegno ai mercati, con le azioni USA e l’indice MSCI dell’azionario asiatico ai massimi storici, quest’ultimo anche grazie alla firma della Regional Comprehensive Economic Partnership per la creazione del maggiore blocco commerciale al mondo che comprende 15 Paesi con una popolazione complessiva di 2,2 miliardi di persone e un PIL totale di 26.200 miliardi di dollari, quasi il 30% del totale globale. E’ un accordo che segnala la promozione del libero scambio in Asia e lo spostamento verso Oriente del centro nevralgico dell’economia mondiale.

VENTI FAVOREVOLI

Ma il commento settimanale di AllianzGI, a cura di Stefan Scheurer, Director Global Capital Markets & Thematic Research,dal titolo 'Venti favorevoli', rileva anche che la strada verso la piena ripresa sarà verosimilmente lunga e accidentata. Alla luce dell’affievolirsi degli stimoli monetari e fiscali, dell’esaurimento della domanda repressa e della persistente fragilità del settore dei servizi, AllianzGI si aspetta infatti una decelerazione della crescita nei prossimi mesi e ritiene che i rischi al ribasso prevarranno, almeno a breve termine, dato il recente netto peggioramento della situazione pandemica in molti Paesi.

CINA IN FORTE RIMBALZO

L’esperto di AllianzGI sottolinea che gli ultimi dati della Cina mostrano una prosecuzione della ripresa indicando un rimbalzo esteso anche a consumi interni e servizi, che nel quarto trimestre avvicinerà la crescita al tasso potenziale del 6% per l’intero anno. Per di più, aggiunge Scheurer, è probabile che la ripresa cinese giochi un ruolo fondamentale nell’inversione di oltre due terzi della contrazione del 10% dell’economia globale nella prima metà dell’anno entro la fine del terzo trimestre. Ma il costo della pandemia aumenterà ancora: negli USA le richieste di un nuovo pacchetto di stimoli sono sempre più insistenti e dalle Banche Centrali giungono tuttora segnali accomodanti o addirittura promesse di nuove misure espansive.

FOCUS SUI DATI DA USA E EUROPA

Per questo gli investitori si focalizzeranno sui dati in arrivo la settimana prossima. Negli USA saranno pubblicati diversi indicatori anticipatori e del sentiment, compresi il PMI manifatturiero e l’indice del Conference Board, che potrebbe evidenziare un deterioramento a causa di restrizioni più rigide e della pressione sui consumi delle famiglie. Anche nell’Area Euro occhi sui PMI, mentre le misure di lockdown potrebbero influire sul sentiment economico. In Germania attenzione sull’indice Ifo della fiducia delle imprese e sull’indice GfK di quella dei consumatori.

POSIZIONAMENTO SUGLI ASSET A RISCHIO

AllianzGI osserva che il posizionamento sugli asset rischiosi, tra cui le azioni, è nettamente aumentato dalle presidenziali USA, e nota che secondo la American Association of Individual Investors la percentuale di investitori statunitensi ottimisti circa i prossimi sei mesi è passata dal 38% al 56% solo la scorsa settimana, mentre l’ultima indagine di Bank of America tra i gestori mostra che le posizioni liquide sono scese sotto il 4%, vale a dire il livello pre Covid. I fondi azionari globali invece hanno registrato i maggiori afflussi settimanali netti in 20 anni.

MA PRESE DI BENEFICIO IN AGGUATO

Le notizie incoraggianti sui vaccini hanno rischiarato le prospettive anche per il settore petrolifero e sostenuto un ulteriore irripidimento delle curve dei rendimenti. Ma nonostante l’attuale ottimismo degli investitori, AllianzGI rileva che non si può escludere che i 'venti favorevoli' perdano forza, perché ci vorrà tempo per vaccinare un numero sufficiente di persone, mentre gli indicatori di forza relativa suggeriscono che i mercati azionari globali sono prossimi a una situazione di ipercomprato, il che potrebbe dar luogo a prese di profitto nelle prossime settimane.