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Mercati sensibili a ogni minimo segnale positivo

Virgilio Chelli
Mercati sensibili a ogni minimo segnale positivo

AllianzGI fa il punto su economie e mercati segnalando le attese positive degli investitori, pronti a spingere i prezzi al rialzo a ogni segno di ripresa, che potrebbe arrivare già dai molti dati in arrivo in settimana

Visto che la tempesta della pandemia e del successivo blocco delle attività ha impattato le economie e i mercati globali in un momento di ripresa e di fiducia, non sorprende che gli investitori sui mercati azionari abbiano festeggiato i timidi progressi nello sviluppo dei farmaci contro la Covid-19. Anche perché nel weekend precedente il sentiment dei mercati era già stato galvanizzato dal presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che aveva assicurato che non mancano ma anzi sono numerosi gli strumenti a disposizione per sostenere l’economia, compresa l’espansione dei piani di finanziamento già in essere o la creazione di nuovi programmi.

GLI STATI UNITI I RAPIDA MARCIA DI USCITA DAL LOCKDOWN

La predisposizione a cavalcare ogni buona notizia è sottolineata nel commento settimanale a cura di Hans-Jörg Naumer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors, titolato “Il martello e la danza”. L’esperto della grande casa rileva che il lockdown economico e sociale è stato ulteriormente allentato, con quasi tutti i 50 Stati americani che hanno decretato la parziale ripresa delle attività economiche ed eliminato le restrizioni, anche se solo 14 soddisfano i criteri stabiliti dall’amministrazione centrale per la riduzione delle misure di contenimento, tra cui la necessità che si verifichi una costante flessione del numero di nuovi casi.

GLI INDICATORI DI MOBILITÀ SEGNALANO LA RIPRESA DI ATTIVITÀ

Allargando lo sguardo a livello globale, Naumer rileva che sempre più Paesi sono orientati verso la “danza”, vale a dire verso restrizioni meno rigide, benché ancora sotto la minaccia del “martello” del lockdown.

MOBILITÀ GIORNALIERA DURANTE E DOPO IL LOCKDOWN PER PAESE

Come mostra il grafico, la tendenza alla ripresa emerge dai dati sulla mobilità misurati da Google, ma non solo. L’esperto di AllianzGI cita il fatto che nel settore automobilistico si inizia a scorgere una timida, ancora molto debole luce in fondo al tunnel, visto che nella seconda metà di aprile e nelle prime settimane di maggio si è registrato un aumento delle ricerche sempre su Google relative all’acquisto di auto, che fa sperare in una ripresa degli acquisti veri e propri nei prossimi mesi.

IN CINA LA RIPRESA È GIÀ PARTITA, COREA E TAIWAN PRONTE A SEGUIRE

L’altra buona notizia segnalata da Naumer è che in Cina la ripresa sembra già iniziata, l’attività economica riprende slancio con la riapertura delle imprese, mentre con la fine della quarantena le persone possono finalmente uscire di casa. A metà aprile oltre il 99% delle grandi società cinesi e l’84% delle piccole e medie imprese avevano riaperto i battenti, mentre quasi tutti i lavoratori migranti hanno potuto rientrare nelle città. Inoltre Corea e Taiwan sembrano pronte a seguire l’esempio della Cina.

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IN CERCA DI CONFERME DAI MOLTI DATI IN ARRIVO SUL SENTIMENT

Per questo i molti dati in uscita la prossima settimana verranno scrutati alla ricerca di nuovi segni positivi. Si tratta per la maggior parte di indicatori del sentiment, che danno un’idea dei potenziali sviluppi futuri, come l’indice della fiducia delle imprese tedesche Ifo che sarà reso noto lunedì, mentre martedì sarà la volta della fiducia dei consumatori tedeschi misurati da GfK, poi arriva il clima delle imprese francesi, il Chicago Activity Index e l’indice del sentiment dei consumatori USA della Conference Board. Giovedì infine il sentiment economico nell’Eurozona.

OGNI MINIMO SEGNO DI RIPRESA GETTA LE BASI DI UNA SVOLTA POSITIVA

L’esperto di AllianzGI sottolinea che ogni minimo cenno di ripresa contribuisce a gettare le basi per una svolta positiva sui mercati, che dal punto di vista tecnico esibiscono una situazione abbastanza tranquilla. Gli indicatori di forza relativa sono infatti prossimi alla neutralità e non segnalano eccessive pressioni alla vendita, mentre la percentuale di “tori” fra gli investitori retail statunitensi è così bassa che è praticamente impossibile che scenda ancora su nuove notizie negative. Ma il futuro di economie e mercati dipende molto dalle tempistiche sull’arrivo di una cura per il Covid-19, che allevierebbe la pressione sui sistemi sanitari e consentirebbe un ulteriore allentamento del lockdown. Tutti sviluppi che secondo Naumer scandirebbero il ritmo della fase di “danza” dei mercati e determinerebbero alti e bassi con un ritmo che può cambiare rapidamente.