Mercati Usa accolgono male Obama bis

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Forte calo per gli indici statunitensi il giorno dopo le elezioni che hanno visto la conferma di Obama come inquilino della Casa Bianca. Il Dow Jones Industrial Average cede il 2,7%, l'S&P500 il 2,3% e il Nasdaq Composite (Nasdaq: ^IXIC - notizie) il 2,8%. Tonfo anche per i listini europei, con il FTSE100 di Londra che ha terminato con un calo dell’1,4%, mentre il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) di Francoforte ha segnato un -1,6% e il Cac (Francoforte: 924169 - notizie) di Parigi un -1,95%. Gli operatori hanno accolto nel peggiore dei modi la conferma di Obama, con la peggior performance dell’ultimo anno. Riteniamo che si tratti di una reazione eccessiva, anche tenendo conto del fiscal cliff. Il mercato probabilmente sta esagerando come accade spesso quando si ha news importante. Probabilmente potremmo assistere a una correzione anche nelle prossime sedute anche se i cali dovrebbero essere più contenuti. Questa sera è atteso intanto il voto del Parlamento greco sulle nuove misure di rigore necessarie per ottenere gli aiuti dalla Troika. Domani invece non sono attese novità di rilievo da parte della Bce e della BoE. Attenzioni ancora una volta incentrate alle parole di Draghi successive all’annuncio tassi. La sensazione è che possa lasciare aperta la possibilità a un taglio dei tassi di interesse entro la fine dell’anno. Intanto oggi è stato il commissario Olly Rehn a gettare dubbi sulla capacità di ripresa dell’area euro, segnalando che Italia e Spagna hanno ancora molto da lavorare per uscire dalla crisi del debito.

Italia: Piazza Affari, Fiat (Milano: F.MI - notizie) e Stm perdono oltre il 6% A Piazza Affari il Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) ha segnato un calo del 2,5% a 15.290 punti. Dal punto di vista tecnico, la mancata tenuta del supporto a 15.350 punti apre per un ritorno a quota 15.000, minimi da inizio mese. Forti cali tra i finanziari, con le principali banche che hanno terminato con perdite comprese tra il 3 e il 5%. Male Stm (-6,2%) e Fiat (-6,65%).

, Valute: eur/usd, Rehn e dati tedeschi fanno scattare vendite Sul fronte forex, l’euro/dollaro dopo un tentativo di rialzo questa mattina ha virato in negativo scendendo poco sotto l’area di supporto a 1,2750. Le parole poco confortanti di Rehn sulla ripresa nell’eurozona hanno fatto scattare le vendite sul cambio. Un’eventuale rottura di questo supporto potrebbe portare verso area 1,2620, mentre solo un ritorno sopra 1,28 potrebbe allontanare questo scenario nelle prossime sedute. Perde quota anche l’euro/yen, che cede oltre 150 punti base dai massimi intraday. Male anche il biglietto verde contro lo yen, con il cambio che si è portato sotto 80,00.

Macro: Germania, Pil in rosso nel 4° trim sembra inevitabile Sul fronte macro, forte delusione è arrivata dalla produzione industriale tedesca di settembre, scesa dell’1,8% su base mensile da -0,4% di agosto. Il dato segue quello deprimente di ieri sugli ordini che impatteranno sulla produzione dei prossimi mesi. Come ha precisato anche il presidente della Bce, Mario Draghi oggi l’economia tedesca si sta avvitando sulla scia della crisi della periferia dell’area euro. Il brutto dato di oggi impatterà sul Pil del 3° trimestre che comunque potrebbe chiudere sulla parità, mentre negli ultimi tre mesi dell’anno la crescita potrebbe essere negativa.

Titoli di Stato: occhi puntati sul T-note decennale e asta Spagna Sul fronte governativo, attesa per l’asta di questa sera sul decennale Usa. Il rialzo dei Treasury potrebbe portare l’attenzione degli operatori sull’obbligazionari statunitense, con i rendimenti che potrebbero scendere rispetto le recenti aste. Domani invece l’attenzione si concentrerà sulle aste spagnole a medio lungo termine fino a 3 miliardi di euro.

, Commodity (Euronext: COMIN.NX - notizie) : dollaro pesa sul comparto Tra le commodity, ritraccia lievemente dai massimi di seduta l’oro, con il prezzo spot a 1.716 dollari/oncia. In calo anche il petrolio, con il Wti a 85,20 dollari/barile. È inevitabile il test dei minimi di inizio settimana a 84,35 dollari. Sul comparto sta pesando il ritorno del dollaro statunitense nei confronti delle altre valute.

VINCENZO LONGO Market Strategist Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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Eurostoxx 50 3.139,26 +1,54% 16 apr 17:50 CEST
Ftse 100 6.584,17 0,65% 16 apr 17:35 CEST
Dax 9.317,82 +1,57% 16 apr 17:45 CEST
Dow Jones 16.424,85 +1,00% 16 apr 22:31 CEST
Nikkei 225 14.404,58 0,09% 05:50 CEST

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