Italia Markets close in 1 hr 51 mins

Mercato auto, giugno mese "nero" per l'Europa

redazione@motor1.com (Paolo Alberto Fina)
Copertina Mercato auto, giugno mese nero per l'Europa

Le nuove immatricolazioni tornano negative dopo il flebile segno più di maggio. A eccezione di Toyota, male quasi tutti gli altri gruppi

Il segno positivo registrato a maggio è stato un “fuoco di paglia” per le vendite di auto nuove in Europa, che a giugno sono diminuite del 7,9% rispetto a dodici mesi prima nei ventisette Paesi dell’Unione Europea e in quelli che fanno parte dell’area EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera): dalle 1.619.280 nuove targhe di giugno 2018 si è passati alle 1.491.285 del mese scorso.

Il tonfo di giugno mette fine ad un semestre da incubo per il mercato europeo, perché da gennaio a giugno 2019 le nuove immatricolazioni sono diminuite del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, per un calo complessivo di oltre 250.000 unità: da 8.449.689 a 8.183.562.

Si salvano in 5

Va detto però che a giugno 2019 c’erano solo 19 giorni lavorativi (a giugno 2018 erano 21), ma questo non alleggerisce il bilancio del mese, perché nessuno dei cinque principali mercati ha chiuso in attivo: si passa dal -2,1% dell’Italia al -8,4% della Francia, passando per il -4,7% della Germania, il -4,9% del Regno Unito e il -8,3% della Spagna.

Dei 31 Paesi considerati, solo 5 hanno visto aumentare le immatricolazioni rispetto a giugno 2018. Spiccano in particolare il +41,1% della Lituania e il +15,0% della Romania, mentre stupisce il calo del 52,0% registrato in Svezia, dove da inizio 2019 il mercato delle auto nuove si è ridotto del 25,6%, passando da 225.543 a 167.882 unità.

Italia in rosso a giugno, ma le elettriche "volano"

Toyota e Mazda possono sorridere

Giugno è stato un mese difficile per quasi tutti i principali costruttori, tanto che i primi otto hanno perso quote rispetto a giugno 2018. L’unico in attivo, al nono posto, è il Gruppo Toyota, che ha guadagnato l’1,9% passando da 69.157 a 70.487 unità.

Da sottolineare anche il positivo +1,7% di Mazda, che ha venduto 347 auto in più rispetto a giugno dell’anno scorso. Da dimenticare invece i risultati di Nissan e Volvo, che hanno visto contrarsi le vendite del 25,6% e 21,9% rispetto a giugno 2018, passando da 45.406 a 33.793 nuove targhe e da 36.104 a 28.196 immatricolazioni.

FCA fa peggio di Volkswagen e PSA

La situazione non è positiva nemmeno fra i “big”, perché i gruppi Volkswagen e PSA (i primi due per vendite in Europa) hanno venduto insieme circa 60.000 auto in meno rispetto a giugno 2018: la casa tedesca ha perso il 9,5%, passando da 392.766 a 355.296 esemplari, mentre quella francese ha visto diminuire le vendite dell’8,0% ed è scivolata da 254.686 a 234.195 esemplari.

Terzo il Gruppo Renault, in flessione del 3,6% a 186.016 unità, che fa poco peggio del Gruppo Hyundai (-3,0% a 93.428 nuove targhe). La FCA non mette fine al momentaccio e perde addirittura il 13,6%.