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Mercato azionario Americano spinto dagli stimoli del Congresso

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Il mercato azionario americano prosegue la sua corsa fissando record su record, e non riguarda alcun schema organizzato su Reddit ma è quanto accade da giugno 2020 ormai e cioè da quando i mercati finanziari di tutto il mondo hanno ripreso la loro corsa perché garantiti dagli stimoli fiscali e monetari da parte delle banche centrali e dei governi.

Negli Stati Uniti c’è una proposta da 1.900 miliardi di dollari di stimoli fiscali da usare per ripristinare l’economia che conta una popolazione superiore a quella dell’Unione Europea.

I mercati sono molto ottimisti perché vedono positivamente il grande programma di spesa pubblica promesso dall’amministrazione Biden. Quanto sta accadendo spinge anche sui tassi di interesse e anche sull’inflazione.

Lo stimolo fiscale infiamma il mercato azionario USA

La cifra di 1.900 miliardi di dollari, in vero, potrebbe essere anche sensibilmente ridotta perché i Democratici dovranno trovare un accordo con i Repubblicani per trasformare in legge lo stimolo fiscale.

Alcuni analisti, quindi, pronosticano uno stimolo fiscale che oscilla tra i mille miliardi e i 1.500 miliardi di dollari. Tuttavia l’amministrazione Biden potrebbe anche optare per una maggioranza semplice e bypassare così la necessità di convincere anche i Repubblicani a votare il suo pacchetto di proposte per una ripresa dell’economia americana. Questo gli consentirebbe di avere forse un pacchetto più ricco.

Gli investitori impegnati sui mercati americani dovranno tenere d’occhio la situazione a partire da lunedì 22 febbraio, perché in quella settimana potrebbe essere approvata la legge di stimolo. Ci si attende che entri in vigore ad inizio marzo e i mercati finanziari potrebbero agitarsi in quei giorni.

Inflazione USA e rendimenti

Il rendimento sul titolo a 10 anni ha toccato l’1,2% e non accadeva da marzo 2020, un livello raggiunto per poco tempo la scorsa settimana e poi subito riassorbito venerdì scorso.

I mercati americani sono preoccupati di come cambierà l’economia nei prossimi mesi, in particolare se la Fed dovesse decidere per un cambio di passo sulla politica monetaria alzando i tassi di interesse.

E poi se al Congresso faranno slittare ulteriormente l’approvazione del pacchetto di stimoli, questo farà sicuramente aumentare i rendimenti, scrivono gli analisti di Cnbc.

L’inflazione è un altro problema e su questo c’è un grande dibattito negli USA. L’IPC sui prezzo al consumo è andato bene, ma l’indice dei prezzi alla produzione che sarà reso noto il prossimo mercoledì 17 attirerà più attenzioni di quelle che non attiri di solito.

L’inflazione generale negli USA a gennaio era all’1,4%, grazie anche al fatto che le catene di fornitura stanno pian piano riprendendo il ritmo pre-pandemia e le scorte si stanno quindi accumulando.

Le ultime trimestrali USA

Negli USA siamo in chiusura delle trimestrali, e tuttavia ci sono ancora nomi di peso che devono presentare i loro bilanci del quarto trimestre del 2020 e i risultati annuali.

Tra esse Occidental Petroleum, Palantir, Walmart, Hilton Worldwide, Dropbox, Trip Advisor, Barclays, Airbus, Daimler, Credit Suisse, Marriott, Barrick Gold.

Potrai seguire tutti gli eventi della settimana economica americana e mondiale attraverso il nostro calendario economico sempre aggiornato con tutti gli eventi economici e finanziari.

This article was originally posted on FX Empire

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