A mercato chiuso - 11/2/2013

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BELI.PA28,96-1,13
UBI.MI7,000,53
UCG.MI6,490,01
ISP.MI2,430,02
ENEL.MI4,080,00

La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso la prima seduta della nuova ottava di Piazza Affari. Sul secondario lo spread è tornato a quota 300 punti base e da domani il Tesoro dovrà affrontare il test delle prime aste di febbraio. Questa mattina la maggior parte dei mercati asiatici sono rimasti chiusi per la festività del nuovo anno lunare, mentre negli Stati Uniti domani il presidente Obama terrà il discorso sull’Unione. In Italia il weekend è stato caratterizzato dal discorso all’Assiom Forex del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Il numero uno di Via Nazionale ha invitato l’Italia a non abbassare la guardia visto che l’attenzione degli investitori continuerà a concentrarsi sulla capacità del Paese di preservare l’equilibrio dei conti pubblici. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha ceduto lo 0,61% a 16.529,87 punti. Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) (-3,54% a 0,6410 euro) ancora in rosso dopo aver annunciato venerdì i conti del 2012 e il piano industriale 2013-2015, nel quale è previsto un sostanzioso taglio del dividendo. “Con il titolo vicino ai minimi manteniamo una visione neutrale e ci aspettiamo un business trend molto negativo nel primo semestre del 2013”, ha scritto Equita nel report odierno. Vendite anche su Fiat (-1,82% a 4,418 euro) con gli analisti di Citigroup (NYSE: C - notizie) che si interrogano su come il debito del Lingotto possa scendere. “I profitti devono almeno raddoppiare per avere almeno flussi di cassa in pareggio e senza questo il debito netto continuerà ad aumentare”, ha spiegato il broker Usa secondo cui la società torinese dovrà vendere asset o azioni anche se in entrambi in casi la capacità sostenibile di produrre utili cadrebbe bruscamente. Così il Citigroup ha confermato il giudizio sell su Fiat (Milano: F.MI - notizie) con target price a 3 euro. Male anche Fiat Industrial (Other OTC: FNDSF - notizie) che ha ceduto lo 0,31% a 9,625 euro. Contrastato il comparto bancario. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) vendite hanno colpito Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) (-1% a 4,34 euro), Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) (-1,5% a 1,378 euro) e Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) (-0,99% a 3,60 euro). In decisa controtendenza Popolare di Milano che ha svettato con un balzo del 4,34% a 0,5415 euro. Il titolo ha sfruttato il ritorno delle voci su una possibile trasformazione della banca meneghina in Spa. Secondo quanto riportato dal settimanale Corriere Economia, il presidente del Consiglio di gestione, Andrea Bonomi, sarebbe al lavoro sul progetto con i suoi collaboratori, i quali evidenziano che non esiste altra possibile soluzione per l’istituto di piazza Meda. In positivo anche Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (+2,63% a 5,27 euro) e Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) (+0,71% a 1,41 euro). Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) ha chiuso in rialzo dello 0,14% a 2,952 euro dopo aver firmato una linea di credito rotativa dell’importo di circa 9,4 miliardi di euro caratterizzata da una durata di cinque anni, che andrà a sostituire la linea di credito rotativa da complessivi 10 miliardi di euro, ad oggi totalmente inutilizzata e la cui disponibilità scadrà nel mese di aprile 2015, a decorrere dalla data di scadenza di quest’ultima. “E’ positivo per il gruppo considerando l’alto valore della liquidità disponibile nelle analisi delle agenzie di rating ed anche di mercato in termini di sostenibilità del debito”, hanno scritto gli analisti di Equita. Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) (-2% a 21,04 euro) è finita sotto la lente di JP Morgan, che ha confermato la visione neutrale sul titolo della controllata di Eni (NYSE: E - notizie) . “La decisione di acquistare il titolo dipende molto dal significativo recupero a livello di margini nel 2014”, ha scritto il broker Usa.

Scopri le nostre fonti: clicca sul logo per leggere tutti gli articoli dei provider e trova il tuo preferito