A mercato chiuso - 14/2/2013

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
UBI.MI7,000,53
FINMF9,000,07
BMPS.MI0,240,01
ISP.MI2,430,02
UCG.MI6,490,01

La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso dopo la conferma della debolezza economica di alcuni Paesi della zona euro. L’Italia si è confermata in recessione per il sesto trimestre consecutivo. Nell’ultimo scorcio del 2012 il Pil tricolore ha subito una flessione dello 0,9% su base trimestrale e del 2,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’economia tedesca ha mostrato un calo dello 0,6% contro attese che indicavano -0,5%. In Giappone la BoJ ha confermato il piano di acquisti di asset per complessivi 76 mila miliardi di yen. Il deludente Pil nipponico (-0,4%) ha aumentato le aspettative del mercato per una politica più aggressiva nella lotta alla deflazione. Gli investitori sono ora in attesa del G20 che domani e dopo si riunisce a Mosca. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha chiuso la seduta in ribasso dell’1% a 16.544 punti. All’interno del comparto bancario le vendite hanno colpito Intesa SanPaolo (Milano: ISP.MI - notizie) (-1,63% a 1,384 euro), Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) (-1,39% a 1,421 euro), Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) (-1,38% a 3,57 euro), Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) (-1,09% a 0,235 euro) e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) (-0,82% a 4,352 euro). Popolare di Milano, dopo lo stop di ieri, ha ripreso a correre chiudendo con un rialzo dello 0,90% a 0,562 euro, mentre Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) ha svettato sul Ftse Mib con un +2,62% a 5,49 euro. In rosso i colossi pubblici dell’energia: Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) ha ceduto il 2,08% a 2,924 euro, Eni (NYSE: E - notizie) ha lasciato sul parterre l’1,81% a 17,32 euro. Domani mattina il Cane a sei zampe pubblicherà i conti del quarto trimestre e i preliminari dell’intero 2012. “La produzione di idrocarburi nel quarto trimestre dovrebbe essere pari a 1,715 milioni di barili al giorno, invariata rispetto al trimestre precedente e in rialzo del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, ha scritto Banca Akros. Vendite su Mediaset (Other OTC: MDIUY - notizie) che ha perso il 3,18% a 1,855 euro, mentre Finmeccanica (Other OTC: FINMF - notizie) dopo un tentativo di recupero nella prima parte di seduta ha virato in negativo e ha chiuso con un –1,70% a 4,162 euro. L’India ha ufficialmente bloccato i pagamenti per la commessa da 570 milioni di euro vinta da Finmeccanica per la fornitura di 12 elicotteri AgustaWestland. La commessa è al centro dell’indagine che ha portato all’arresto di Giuseppe Orsi con l’accusa di corruzione internazionale. Secondo quanto riportato ieri dalle principali agenzie di stampa, il colosso pubblico italiano avrebbe dovuto ancora consegnare 9 elicotteri per un pagamento di circa 400 milioni di euro. “La notizia è negativa anche per le potenziali ripercussioni su altre gare indiane alle quali Finmeccanica intenderebbe partecipare”, hanno scritto gli analisti di Equita. Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) ha lasciato sul parterre lo 0,79% a 0,63 euro dopo che Standard & Poor’s ha posto il rating di lungo termine BBB e di breve termine A-2 del gruppo tlc sotto osservazione per un possibile downgrade. Secondo l’agenzia Usa, il calo dell’Ebitda nel mercato domestico di Telecom potrebbe superare “la singola cifra” prevista in precedenza dagli analisti a causa del declino dei prezzi e della quota di mercato del wireless nazionale. Per gli esperti questa costante tendenza al ribasso potrebbe mettere in discussione la valutazione di Standard & Poor’s sul profilo di rischio dell’azienda portandola a “forte”.

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